Preparavano attentati per Euro 2016: erano parenti di terroristi

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Due delle tre persone arrestate sabato a Bruxelles perché sospettate di pianificare un attentato in occasione di Euro 2016 fanno parte della famiglia dei fratelli El Bakraoui, autori degli attentati del 22 marzo alle stazioni della metro e all’aeroporto della città belga. Lo affermano fonti giudiziarie riportate dalla tv fiamminga VRT. Uno dei due, Jawad Benhattal (29 anni), è un cugino dei fratelli, condannato assieme a Ibrahim El Bakraoui per rapina a mano armata. A gennaio 2010, i due, assieme a un altro complice già arrestato, Belkacem B., avevano tentato di rapinare un ufficio di cambio valuta a Bruxelles. Quando la polizia li ha inseguiti, hanno aperto il fuoco ferendo un poliziotto. Ibrahim El Bakraoui era stato condannato a 9 anni (ma scontava la pena fuori dal carcere con l’obbligo di firma, finché non si è dato alla macchia per circa un anno prima di commettere gli attentati a Bruxelles), Benhattal era stato condannato a 6 anni e Belkacem a 4.

A Bruxelles chiuse le “fan zone” per vedere Euro 2016

Il ministro dell’integrazione sociale belga, Willy Borsus, parlando alla trasmissione domenicale della radio RTL, ha parlato di una minaccia “multiforme, in evoluzione e duratura”, e di una “rete” di terroristi con “ramificazioni” identificate dall’inchieste degli attentati di Parigi e Bruxelles. Intanto, dopo l’allerta attentati di sabato che ha provocato un drastico calo delle presenze, la “fan zone” di Euro 2016 a Bruxelles chiude fino a martedì. Secondo la tv Rtbf, gli organizzatori hanno deciso di annullare gli eventi del fine settimana a causa delle informazioni su una possibile minaccia contro l’area che hanno fortemente limitato l’affluenza dei tifosi. Il servizio di sicurezza è stato rafforzato da una squadra di agenti privati, che si aggiungono ai poliziotti e ai soldati già schierati a protezione dell’area.