Parisi: io successore di Berlusconi? No, voglio fare il sindaco di Milano

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Che ne sarà di Forza Italia se Silvio Berlusconi lascerà, dopo essersi ristabilito, la prima linea della politica? Il dibattito imperversa, ci si concentra su Mara Carfagna, si sottolinea che a Giovanni Toti mancherebbe il famoso “quid”, si analizzano le possibilità del candidato sindaco del centrodestra a Milano Stefano Parisi. Un’ipotesi, quest’ultima, che non è ovviamente ben vista da Matteo Salvini, ma che soprattutto l’interessato si premura di smentire. A chi gli chiede se si sente già il successore in pectore di Berlusconi, Parisi risponde così: “Sono assolutamente chiacchiere giornalistiche, io sono qui per fare il sindaco di Milano e non ho mai pensato ad altro. Sono sceso in politica per fare questo e non farò altro che questo”. E su twitter rinnova gli auguri a Berlusconi: “Un pensiero affettuoso a Silvio Berlusconi. Lo aspetto presto, perfettamente guarito, di nuovo protagonista di grandi battaglie di libertà”. Se vince, cosa cambia a Milano? “Tutto”, risponde Parisi ospite del convegno dei giovani di Confindustria a Santa Margherita Ligure, sostenendo che la città è stata “governata bene solo quando è stata guidata dalle giunte di centrodestra. Invece Pisapia ha bloccato tutto, pur ereditando cose positive”. E poi, prosegue: “Certo che Milano è meglio di Roma e si confronta con città come Parigi o Londra ma c’è una grave frattura sociale”.