Parigi attende una nuova presa della Bastiglia da parte degli anti-Hollande

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I guai per Hollande non finiscono mai. Sulla riforma del lavoro «andremo fino in fondo», ha detto il presidente francese nel giorno della decima mobilitazione sindacale contro la Loi du Travail. Intanto ben 85 persone sono state fermate dalla polizia sulla place de la Bastille di Parigi, da dove sta per partire la manifestazione contro la riforma del lavoro. Lo riferisce la prefettura. La maggior parte dei fermati aveva oggetti che avrebbero potuto servire come proiettili da lancio, uno trasportava delle sostanze stupefacenti e un altro era nella lista delle persone a cui era “vietato comparire” sul luogo del corteo. Non è stato precisato se le persone siano state rilasciate dopo i controlli di rito o trattenute in stato di fermo. Dopo aver annunciato un divieto di sfilare, le autorità avevano accettato di autorizzare la manifestazione, ma su un percorso ridotto e con un dispositivo di sicurezza aumentato, che prevede in particolare un filtraggio delle persone a margine del percorso, con controlli alle borse. Ingente dispositivo di sicurezza comunque a Parigi per la decima manifestazione dei sindacati contro la riforma del lavoro.

Duemila agenti mobilitati a Parigi

Duemila agenti mobilitati, controlli all’ingresso, rigida perquisizione di zaini e borse di ogni manifestante: sono solo alcune delle precauzioni messe in campo dalla prefettura di Parigi per garantire il pacifico svolgimento del corteo che partirà dalla piazza della Bastiglia. Inoltre, per un centinaio di individui a rischio è scattato il divieto di partecipare alla marcia. Smontati i cartelli, le pensiline nei bus, protetti gli impianti pubblicitari, le forze dell’ordine stanno facendo di tutto per scongiurare la furia dei casseurs. Mentre i sindacati sono stati invitati a rafforzare il loro servizio d’ordine per evitare ogni minima violenza che comporterà il fermo immediato dei responsabili. Il corteo sindacale partirà circa un’ora dopo e si concluderà nella stessa piazza dopo un tracciato circolare di circa 1,6 km intorno al vicino Bassin de l’Arsenal. Un itinerario limitato e imposto dal governo dopo le violenze dei casseurs nella precedente manifestazione del 14 giugno. Una barriera di ferro come quella per l’accesso agli stadi è stata montata dalla polizia all’imbocco delle strade e dei boulevard che si immettono su place de la Bastille. Chiunque entra nella piazza viene perquisito o comunque controllato dalla polizia, che ha lasciato aperto soltanto un accesso per ogni cancellata.