Nessun boom M5S: è al ballottaggio in soli 3 comuni capoluogo su 26

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Numeri alla mano, quello del M5s non è un “risultato storico” Roma. Parafrasando Enrico Cuccia, si può dire che nelle analisi politiche post elettorali “i voti si pesano, non si contano”. Solo in questo modo si può spiegare perché il 40 per cento e passa del democratico Piero Fassino a Torino sia una battuta d’arresto, mentre il 35 per cento della grillina Virginia Raggi a Roma sia un trionfo. E solo utilizzando il metodo Cuccia si può affermare, come fa il blog di Beppe Grillo, che queste elezioni sono “un risultato storico”. Se per analizzare il voto si usa invece il metodo Casaleggio, quello secondo cui “uno vale uno”, ci si rende conto che le cose stanno in maniera diversa: il Movimento 5 stelle è in gran parte assente dal territorio e non sfonda dove si presenta, si legge su “Il Foglio“.

Su un totale di 1.342 comuni al voto, i grillini non hanno eletto neppure un consigliere in circa 1.200

Se si va oltre Roma e Torino, a Napoli il M5s è al 9 per cento; a Milano è inchiodato al 10 per cento; a Bologna non è riuscito a superare il centrodestra per arrivare al ballottaggio; a Cagliari e Trieste è sempre terzo, molto distante dai due poli tradizionali. Su un totale di 1.342 comuni al voto, i grillini non hanno eletto neppure un consigliere in circa 1.200, hanno vinto in quattro piccoli comuni, andranno al ballottaggio in 17 medie cittadine e in tre capoluoghi su 26.

Negli oltre 120 comuni superiori ai 15 mila abitanti i grillini andranno al ballottaggio appena in 17 città

In importanti città come Caserta, Latina, Ravenna, Rimini e Salerno, il Movimento di Grillo non è riuscito neppure a presentare una lista, quindi non ci sarà neppure un consigliere comunale. Negli oltre 120 comuni superiori ai 15 mila abitanti, quelli in cui è previsto il doppio turno, i grillini andranno al ballottaggio appena in 17 città, tutte le altre o sono state già assegnate al primo turno (ad altri partiti) o al secondo sarà una storia tra centrodestra e centrosinistra. Niente vittorie né ballottaggi per il M5s in Abruzzo, Calabria, Campania, Toscana e Umbria, uno solo in Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Veneto e Sardegna e due in Puglia. Qualche chance maggiore in Lazio, Piemonte e Sicilia, dove il Movimento se la giocherà al secondo turno in qualche città in più.