Mussolini: io una samurai contro la Meloni, me lo ha ordinato Silvio

Ad Alessandra Mussolini tutto si può rimproverare ma non ha certo il difetto di non parlare chiaro. E così, intervistata dal Messaggero, afferma di non essere affatto depressa per il risultato insoddisfacente conseguito alle elezioni comunali di Roma (era capolista di Forza Italia, 1492 preferenze, resta fuori dal Campidoglio). “Mica dovevo andare in Campidoglio – spiega – la mia missione, per volere di Berlusconi, era un’altra. Impedire l’accesso della Meloni al ballottaggio. E siccome siamo riusciti a tenerla fuori, altro che depressa: io sono contenta. Sono stata un samurai contro la Meloni”. E ancora: “Io non mi tiro indietro quando Berlusconi ordina, gli sono affezionata”. Il crollo di Forza Italia nella Capitale non sembra preoccuparla più di tanto, anzi appare soprattutto fiera della sua impresa: “Ho fatto una kamikazzata e l’obiettivo è stato colpito. Meloni e Salvini a Roma volevano fare la pelle a Berlusconi e diventare padroni di tutto il centrodestra ma non hanno fatto i conti con la kamikaze che li ha abbattuti”. Una guerra tutta interna al centrodestra e rivendicata con orgoglio, arrivando a citare il Papa che aveva detto: se tu fai qualcosa contro la mia mamma, ti tiro un cazzotto. La “mamma” sarebbe Berlusconi, e dunque bisognava “prendere a pugni politicamente Meloni e Salvini”.