Milano, kosovaro rapisce una donna romena di cui si è invaghito: arrestato

Si era invaghito di lei, e in nome di questo capriccio – diventata una vera e propria ossessione – aveva deciso che doveva averla a tutti i costi: rapimento compreso. Non per niente stiamo parlando di un uomo, di Djavit Berisa, un kosovaro di 49 anni, con all’attivo – guarda caso – precedenti per sequestro di persona e rapina.

Kosovaro con precedenti rapisce donna romena

Lei, la vittima della fuitina decisamente non consensuale, è invece una quarantenne romena, rapita martedì sera e costretta a un viaggio in auto da Milano a Frascineto (Cosenza) sotto le minacce di morte del conoscente invaghito di lei e deciso a non desistere dal suo folle piano. Un piano che, dopo il sequestro, prevedeva che la donna fosse portata al campo nomadi di Contrada Pantanella (Siracusa) dove la Golf guidata da Berisa era diretta e dove il kosovaro ha la residenza. «Ora ti porto in Sicilia e ti faccio vedere come muore una persona», ha detto l’uomo durante il viaggio rivolgendosi minacciosamente alla donna e mostrandole un coltello.

Il viaggio verso un campo nomadi di Siracusa

Uno dei tanti momenti di paura vissuti dalla donna in balia del suo sequestratore che non aveva fatto mistero della sua ossessione non corrisposta: tanto che il figlio diciannovenne della vittima, non vedendola rientrare, e sapendo dell’interesse “morboso” che l’uomo nutriva per la madre, ha cominicato a preoccuparsi e a mettersi in allarme. Una preoccupazione che si è concretizzata poi quando la donna, in un attimo di distrazione del suo aguzzino, è riuscita a chiamarlo fornendogli alcune informazioni sulla sua posizione: informazioni che sono state molto utili agli agenti di Milano per individuare l’auto del fuggitivo.

Le minacce, la fuga, l’arresto e la scoperta finale…

L’auto, partita in zona Lambrate (a Milano), è stata quindi individuata e seguita dagli agenti dell’Ufficio prevenzione generale usando il segnale del cellulare della donna. La vettura è stata fermata alle 10 di mercoledì mattina quando le forze dell’ordine, ormai sulle tracce dell’uomo, lo hanno arrestato scoprendo – non con grande sorpresa, per la verità – che già nel 2003 Berisa era stato arrestato a Firenze dopo aver sequestrato a Pescara la sua ex moglie, che costringeva a prostituirsi. Tutte vocende che, come evidente, con l’innamoramento hanno ben poco a che fare…