Migranti ospitati in un palazzo, ma gli inquilini protestano: non li vogliamo

Un condominio privato, in cui vivono alcune decine di famiglie italiane, è usato come centro di accoglienza per migranti: una decisione sgradita ai condomini i quali hanno dato un nuovo impulso alla protesta che va avanti da oltre un mese, scendendo in strada e bloccando il traffico. Accade a San Nicola la Strada, piccolo comune alle porte di Caserta. Semplice il nodo della questione: i condomini italiani non vogliono gli immigrati, «perché – dicono – non rispettano le regole condominiali, e perché non hanno alcuno spazio per svolgere attività ricreative». Così come accaduto il 31 maggio scorso, alcune decine di persone sono così scese in strada bloccando per quasi un’ora viale Carlo III, importante e trafficata arteria che attraversa numerosi comuni del Casertano per terminare alle porte del capoluogo, a poche centinaia di metri in linea d’aria dalla Reggia di Caserta; alcuni volanti della polizia hanno deviato il traffico in strade alternative, ma i disagi ci sono stati.

Migranti, la protesta dei condomini

Il bando della prefettura di Caserta prevede l’arrivo nel condominio di 116 migranti; al momento ne sono arrivati alcune decine, quasi tutti africani e adolescenti. All’insofferenza per una “accoglienza cui siamo quasi costretti”, dice un condomino, si aggiunge anche la rabbia verso la Coop che si è aggiudicata il bando prefettizio e che ha messo a disposizione dei migranti 25 appartamenti. «Questa Coop – spiega l’inquilino Dario Borrelli – non ha mai pagato le quote condominiali, nonostante stia facendo importanti lavori di ristrutturazione. Così siamo noi condomini che dobbiamo provvedere. Inoltre gli appartamenti non sono assolutamente adeguati ad ospitare tutti questi ragazzi, che avrebbero bisogno di spazio per attività ricreative, che invece non fanno; stanno tutto il giorno senza fare nulla. Non si può usare un condominio come centro di accoglienza».

Allestire una tendopoli nell’ex mattatoio di Caserta

Gli inquilini hanno parlato nei giorni scorsi con un rappresentante del prefetto Arturo De Felice e con quello della cooperativa che accoglie migranti, senza però ottenere alcuna rassicurazione che le loro istanze verranno prese in considerazione. Il condominio è una delle tante strutture sparse per l’Italia che accolgono, complessivamente, oltre 120mila migranti. E altri arriveranno visto che gli sbarchi non si fermano: negli ultimi tre giorni sono state salvate circa 7mila persone nel canale di Sicilia. La prefettura è infatti alle prese con il problema dell’arrivo preventivato per le prossime settimane di circa 500 migranti, ma non ha ancora le strutture dove ospitarli, in quanto nessun sindaco, neanche tra i neo eletti, si è detto disponibile a trovare immobili idonei; si parla addirittura di allestire tendopoli nell’ex mattatoio di Caserta e nell’ex campo rom di Capua.