Merkel bacchetta Renzi: “Le regole non si cambiano ogni 2 anni”

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A Bruxelles si doveva parlare essenzialmente della Brexit. Ma la voglia di protagonismo di Renzi ha trasformato il vertice dei capi di stato e di governo dell’Unione europea nell’ennesima brutta figura del premier italiano, che  si è preso le bacchettate della Merkel. La dichiarazione della cancelliera arriva come una  staffilata in una conversazione con i giornalisti. “Credo – dice la signora Merkel –  che sia stata concessa una certa flessibilità a certi Paesi per favorire la crescita. Guardando soprattutto all’Italia, posso dire che abbiamo adottato diverse soluzioni, ma non possiamo ridiscutere ogni due anni le regole del settore bancario“.

Renzi tenta a questo punto un goffo contrattacco nei confronti della Merkel: “Nessuno di noi vuole cambiare le regole. Le regole sono state cambiate una volta, nel 2003, per consentire a Francia e Germania di sforare il tetto del 3%, e il governo Berlusconi fece un favore a Francia e Germania. Noi le regole le rispettiamo”. Poi il premier prova a metterci una toppa. “La questione bancaria non è all’ordine del giorno e non vede richieste di cambiare regole. L’Italia ha perso l’occasione di intervenire in modo strutturale sulle banche quando si poteva fare, la Germania invece l’ha fatto. Adesso ci sono regole diverse, e noi con il sistema attuale siamo comunque in grado di tutelare i risparmi dei cittadini, non c’è rischio. Gli strumenti per arrivare a questo obiettivo ci sono senza modificare le regole”.

Sul futuro dell’Unione europea dopo la Brexit la Merkel non si sbilancia: “Possiamo lavorare sulla base dei Trattati attuali, anche se dobbiamo ottimizzarli” per ridisegnare il futuro dell’Ue per i 27 che restano dopo la Brexit.  La Merkel sottoliena anche che ora “è la prima volta che abbiamo un’agenda strategica” per il futuro dell’Ue: “E’ qualcosa di nuovo che non è mai esistito prima”