Meloni a Tor Bella Monaca: “Cerco la fiducia dei romani, non dei partiti”

«M’avevano detto: “Ma dove vai con quella pancia? Sei incinta, ma restatene a casa”. Invece la campagna elettorale l’ho fatta, l’ho fatta bene, e rischio pure di vincerla». Così Giorgia Meloni al comizio di chiusura della sua campagna elettorale a Tor Bella Monaca. Nella piazza allestita in largo Gennaro Boltri si sono radunate diverse migliaia di persone. E, nella periferia più estrema della città, Fratelli d’Italia ha ricreato un vero e proprio villaggio non solo allestendo stand ma portando anche statue della Roma antica: dalle riproduzioni dell’Imperatore Augusto a quelle della Lupa Capitolina. Tra gli obiettivi del programma di Giorgia Meloni c’è infatti quello di portare il bello nelle periferie per renderle vive e realizzare così nuovi centri. Per Meloni «in zone come quelle del VI Municipio è necessario aprire musei e luoghi di aggregazione culturale sfruttando anche i beni archeologici che giacciono negli scantinati delle sovrintendenze». Non a caso lo slogan della candidata a sindaco di Roma è #questaèroma nel senso che ogni quartiere di Roma merita le stesse attenzioni, a differenza di quanto fatto finora dalle giunte precedenti, con quartieri di serie A (centro storico su tutti) e periferie e municipi di serie B.

Meloni: «Cerco l’appoggio dei romani, non dei partiti»

La leader di Fratelli d’Italia ha esposto i punti chiave del suo programma. Tra i passaggi più applauditi, quello dedicato all’emergenza nomadi. «Il Comune di Roma ha speso negli anni milioni di euro per il censimento dei rom, per l’integrazione e per i campi rom. Con me sindaco di Roma la pacchia sarà finita. Se sei nomade dopo qualche mese te ne devi andare». Poi qualche frecciata ai suoi avversari. «Io vengo qui mentre altri prima di venire in periferia sono costretti a cambiare la macchina all’autogrill». E ancora: «Voglio esprimere solidarietà a Giachetti che si deve togliere dai piedi questo cialtrone del presidente del Consiglio che fa annunci solo perché siamo in campagna elettorale». Il riferimento è «agli 80 euro promessi da Renzi ai pensionati» e una replica al premier che mercoledì aveva espresso solidarietà alla Meloni perché sostenuta da Salvini «che vuol far pagare il Gra». Capitolo a parte per quanto riguarda l’eventuale ballottaggio. «Non mi interessa l’appoggio di nessuno al ballottaggio, già l’ho detto, non faccio apparentamenti, mi interessano i voti dei romani. Io gioco per vincere, il resto è tutta tattica». «Mi interessano i voti dei romani – ha aggiunto la candidata sindaco di Fratelli d’Italia – i partiti possono dire ciò che vogliono. I romani votano sulla base di ciò che li convince. Le persone non seguono pedissequamente le indicazioni che arrivano dai partiti».