Meloni e Salvini: «L’urlo degli inglesi è contro l’Europa di lobby e affaristi»

«Le istituzioni europee sono distanti anni luce dai problemi della gente. Lo diciamo da anni. Al referendum sulla Brexit i britannici, con il loro voto e con il loro coraggio, lo hanno ribadito con forza». Ad affermarlo è Giorgia Meloni si Facebook. «Ora vogliamo che in Europa torni la democrazia, che su questi temi siano sempre i popoli a scegliere e che le istituzioni europee vengano restituite alla gente e tolte dalla proprietà dei comitati d’affari. Serve un radicale cambio di rotta per riconsegnare l’Europa nelle mani dei cittadini e toglierla dalle grinfie dei lobbisti che la comandano. Colmare il deficit di democrazia è la sola strada da seguire per salvare i popoli europei dal baratro nel quale questa Ue ci sta trascinando».

Dalla Meloni a Salvini: il voto inglese è significativo

«Evviva il coraggio dei liberi cittadini! Cuore, testa e orgoglio battono bugie, minacce e ricatti. Grazie Uk, ora tocca a noi. #Brexit». Così esulta su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini, per la vittoria del “Leave” in Gran Bretagna. «La Brexit – aggiunge Salvini -è paradossalmente l’ultima ancora di salvezza per l’Europa. Altrimenti, questi fanno finta di niente. Ma oggi, prima di tutto, provo profonda invidia, perché gli inglesi votano a differenza degli italiani che secondo Renzi e la Costituzione non possono dire nulla. Nel Regno Unito hanno vinto l’orgoglio, il lavoro, il futuro. La coscienza dei cittadini si è dimostrata più forte dei banchieri. Ora l’Europa ha davanti a sé l’occasione di liberarsi dell’Unione Europea. Basta coi salotti dei banchieri, rifondiamo l’Europa. E’ un gran peccato che la nostra Costituzione, che è antidemocratica, non consenta agli italiani di votare tramite referendum su trattati internazionali. Da questo punto di vista ho sentito fare da Prodi e da Monti discorsi allucinanti».