Meloni fa il pienone a Tor Bella Monaca. Jeeg Robot vota a destra

Il feeling con le periferie è una certezza. Per una volta “piazze piene, urne piene”. A Tor Bella Monaca, dove ha chiuso la campagna elettorale con un bagno di folla (e di piccoli regali per la bimba che nascerà a settembre) Giorgia Meloni fa il pieno di voti. Nel popolarissimo quartiere del VI municipio (che ha il reddito pro capite più basso della capitale) Fratelli d’Italia conquista il ballottaggio per la presidenza (dovrà vedersela con i Cinquestelle) e registra il record di consensi. La suburra romana vota a destra (o sceglie la ricetta anti-sistema dei grillini) voltando le spalle alla sinistra che da anni ha perso la sua vocazione popolare e operaista. Dati alla mano Roberto Giachetti, un passato radicale, oggi renziano, non sfonda oltre il centro storico e la Roma bene dei Parioli.

Tor Bella Monaca vota Meloni

Il cuore di Tor Bella Monaca, troppo spesso dimenticata dalle amministrazione, finita nelle cronache per spaccio e criminalità, catapultata nell’olimpo cinematografico dal film Lo chiamavano Jeeg Robot, batte per l’ex ministro della Gioventù, linguaggio verace, romana di Garbatella. Il supereroe di periferia che tra un furto e l’altro mangia budini alla vaniglia non si è fatto sedurre dalle promesse della sinistra con il birignao. Nel quartiere delle Torri il Pd ottiene il risultato peggiore della Capitale con uno scarno 17 per che lo taglia fuori dal ballottaggio. Il 19 giugno la sfida sarà tra il candidato grillino, Roberto Romanella, e Nicola Franco di Fratelli d’Italia, un passato nel Msi e in An.

Le periferie abbandonano la sinistra

È un trend che si conferma in tutti i quartieri popolari, che premiano l’impegno di Giorgia Meloni a portare il bello nelle periferie, demolire e ricostruire, bonificare, «aprire musei e luoghi di aggregazione culturale sfruttando anche i beni archeologici che giacciono negli scantinati delle sovrintendenze perché Roma non è solo il centro storico». La chiusura della campagna elettorale a largo Boltri, la piazza ripulita dai volontari di Fratelli d’Italia nel cuore di Tor Bella Monaca e trasformata nel centro storico di un tipico borgo italiano, è stata una grande festa di popolo: applausi, striscioni tricolori, finestre spalancate e raffiche di selfie. Un entusiasmo speciale che faceva presagire la rivoluzione sociale e antropologica della destra popolare targata Meloni.