Meloni: «Abbiamo sfiorato il miracolo, ma Berlusconi ha aiutato Renzi»

Si mostra sorridente e soddisfatta Giorgia Meloni durante la conferenza stampa organizzata nel suo comitato elettorale. Sorridente e soddisfatta di aver combattuto fino all’ultimo voto, fino all’ultimo minuto utile. Di aver sperato anche oltre il tempo regolamentare, incoraggiata dallo scrutinio che in itinere l’ha vista tallonare fino all’ultimo il competitor dem Roberto Giachetti; tanto è vero che, per rimanere nella metafora calcistica, è la stessa leader di Fratelli d’Italia a sostenere, e a chiare lettere, che «arrivare così vicino al ballottaggio e ad una possibile vittoria, è un po’ come perdere ai rigori la finale della Coppa del mondo». «Abbiamo lisciato il miracolo. Abbiamo combattuto fino all’ultimo voto, la campagna è stata entusiasmante e, come dimostrano i dati, ci ha visto batterci fino all’ultimo», ribadisce ancora a stretto giro, tirando le somme di un’agguerrita battaglia elettorale che ha registrato anche il cruento scontro interno al centrodestra.

Meloni, a Roma abbiamo avuto un risultato «straordinario»

E proprio sul difficile rapporto con FI in questa competizione amministrativa, la leader di FdI continua a non risparmiare colpi ai colleghi di centrodestra, recriminando – ancora una volta – come «la scelta di Forza Italia» risulti «ancora oggi incomprensibile. Secondo me hanno centrato l’obiettivo: ovvero aiutare il candidato di Renzi ad arrivare al ballottaggio e tenere in sella il presidente del Consiglio. Berlusconi – ha poi aggiunto – nella migliore delle ipotesi ha perso di lucidità, e dico così per non dire che c’è dolo nella scelta, come tradirebbe una serie di indizi. Quando non sei lucido c’è poco che tu possa governare, non governi neanche il partito tuo». Un affondo duro che arriva al termine di un duello sulle candidature senza esclusione di colpi. Una battaglia combattuta su più fronti, conclusa, ha ribadito la Meloni, con un risultato definito dalla candidata a sindaco della capitale «straordinario». Un «risultato – rilancia poi – ottimo, anche perché mi viene in mente il meccanismo di Davide contro Golia»… Un esito ottenuto a dispetto di tutto e di tutti dal momento che, come sottolineato dalla stessa leader di FdI, «un romano su cinque è andato a votare per noi. Nonostante dicessero Tanto la Meloni non ce la fa. Nel VI Municipio arriviamo al ballottaggio. Siamo contenti». Non solo: «In generale siamo andati bene nelle periferie – ha anche specificato entrando nel dettaglio del bilancio del voto la Meloni –; un dato molto bello per il tipo di campagna che abbiamo fatto». Infine, liquidando la questione ballottaggio, la Meloni ha affermato senza perifrasi: «Non potrei mai dare indicazioni di voto per un candidato di Renzi, ma non me la sento neanche di darle per il M5s. L’idea che mi sono fatta in questa campagna è di pressappochismo. Non mi sento di mettere la mia faccia», ha risposto la leader di FdI a chi le chiedeva se darà suggerimenti di voto per la sfida finale del 19 giugno Raggi-Giachetti.

Il duro attacco a sondaggi e sondaggisti

«La coalizione che mi sostiene ha preso rispetto le scorse elezioni il 350 per cento in più – ha spiegato Giorgia Meloni analizzando il voto romano – Fratelli d’Italia e la lista con Giorgia fanno quanto il Pd. Abbiamo fatto un risultato straordinario, specie considerato il ruolo del governo e i sondaggi». Meloni attacca poi le tv del servizio pubblico: «I risultati di questa campagna sono stati raccontati in maniera falsata. Purtroppo io l’avevo detto: nell’ultimo dato sui sondaggi su Roma il servizio pubblico dice che nel centrodestra Meloni e Marchini erano appaiati. Abbiamo fatto notare al tempo che questo dato era impossibile. Posso capire che questo lo dica un partito, ma il fatto che lo faccia il servizio pubblico credo sia un problema. O queste persone che fanno sondaggi non li sanno fare, o lo fanno con dolo per cercare di indirizzare gli italiani nel voto».

«Il risultato Renzi-Giachetti non lo definirei «un miracolo»…

Di contro, sostiene invece Giorgia Meloni nel corso dell’incontro con la stampa, «mi fa sorridere sentir dire che Giachetti ha fatto un miracolo. A me non sembra un miracolo il suo: arrivare tre punti sopra di noi con un presidente del Consiglio che scende in campo non mi sembra aver compiuto un’impresa prodogiosa». E poi, tirando le somme anche sul centrosinistra, dichiara: «A Napoli non arrivano al ballottaggio, a Milano c’è un testa a testa, a Bologna il risultato è scarso, e se non avessero avuto l’aiuto di Berlusconi non ce l’avrebbero fatta neanche qui a Roma», ha quindi concluso polemicamente, non tralasciando di ribadire che continuerà «a lavorare per la Capitale. Complimenti a Raggi e Giachetti. Ora non faremo sconti a nessuno, ma, al tempo stesso, se ci saranno buoni provvedimenti li sosterremo. E che Dio ce la mandi buona». Poi, in chiusura di conferenza, e sempre sorridendo, la Meloni ha annunciato: «Nei prossimi giorni mi occuperò anche di mia figlia».

La Russa: è la Meloni la stella politica per il nuovo centrodestra

Quello conseguito da Giorgia Meloni – ha dichiarato a margine della conferenza stampa di Giorgia Meloni, Ignazio La Russa, è «un risultato che ha del miracoloso e che suona come una condanna per i meccanismi di egoismo di partito dimostrati da Forza Italia a Roma. E dimostra, da un lato soddisfazione per aver fatto tremare l’armata del governo Renzi, e dall’altro che si è consacrata una nuova stella politica, Giorgia Meloni, che non è in gara con Salvini, e vuole far nascere un centrodestra capace di cambiare completamente passo. Un centrodestra che non metta in conto inciuci e che non si inchina allo strapotere delle banche. Senza Giorgia Meloni – ha poi concluso La Russa – questo centrodestra non si poteva neanche ipotizzare». Un centrodestra, ha rimarcato infine l’ex candidata sindaco, in cui a questo punto «cambiano i rapporti interni. Noi vogliamo guardare avanti, vogliamo ricostruire, e niente sarà più come prima. Stare insieme per forza non ci interessa».