Matteoli: “Solo con FI leader della coalizione si può tornare a vincere”

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«Adesso sono più preoccupato per la salute di Silvio Berlusconi che non per il futuro di Forza Italia», dice il senatore Altero Matteoli, ex ministro e membro del Comitato di presidenza di Fi. «Ho cominciato a preoccuparmi del partito dal giorno in cui il nostro leader ha deciso di andare a Bologna alla manifestazione di Salvini con Giorgia Meloni», spiega a “Libero“.

Se Forza Italia insegue il lepenismo o l’estremismo, il centrodestra non vincerà mai più in Italia

«La presenza di Berlusconi dette l’impressione al centrodestra di inseguire il lepenismo. Se Forza Italia insegue il lepenismo o l’estremismo della Meloni, il centrodestra non vincerà mai più in Italia. Solo con Forza Italia leader della coalizione si può tornare a vincere». A Roma, però, l’esperimento con Alfio Marchini è andato male. Moderati sconfitti. «So bene com’è andata. Berlusconi mi aveva chiamato dicendo che andavamo sulla Meloni, poi ci sono stati alcuni big romani che si sono precipitati da lui e lo hanno convinto ad andare su Marchini». A Marchini era stato promesso di guidare il partito? «Ma non diciamo sciocchezze. Io sono contrario a cambiare i ruoli. Quando si gioca a calcio bisogna chiamare i calciatori, quando si fa politica i politici. Capisco Silvio, imprenditore che è sceso in campo, ma come lui ne nasce uno ogni cent’anni. Guardi Monti: il peggior governo che abbiamo avuto dal dopoguerra».

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«In Forza Italia ci sono dirigenti bravi ed esperti. Chi vuole iscriversi e dare una mano ben venga, ma i dirigenti si nominano e si eleggono all’interno di un partito, non si vanno a prendere fuori. Sono d’accordo con Fedele Gonfalonieri che ha detto “Si vedrà se tra tanti colonnelli ci sarà qualcuno capace di guadagnarsi i gradi di generale”. Ma intanto c’è Silvio Berlusconi». Ok, ma ha una certa età… «Senta. Io vedo in Senato l’ex presidente Napolitano che ha 90 anni e fa dei discorsi lucidissimi. Più dei giovani. Non è un fatto anagrafico». Ma con il Cav a riposo per un mese chi terrà le redini di Fi? «Ci sono i gruppi, ci sono le esperienze, c’è una classe dirigente che può gestire in attesa che il nostro leader tomi in forze. Il partito lavora come sempre. Ci sono i ballottaggi, poi il referen dum. Molto da fare».