Lombardia, presentò la lista Bunga Bunga. Condannato a 18 mesi di carcere

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Diciotto mesi di carcere per violazione della legge elettorale è la condanna che il tribunale di Torino ha inflitto a Marco Di Nunzio, aspirante candidato alla presidenza della Regione Lombardia nel 2013 per la lista “Bunga Bunga”. L’imputato, che ha precedenti penali per altre vicende, non ha ottenuto la condizionale. Il processo si riferiva alla documentazione consegnata agli uffici elettorali e, in particolare, a una lista di circa 920 persone che venivano definite sostenitrici di “Bunga Bunga” non in grado di firmare per la lista in quanto malate o analfabete. Nella grande maggioranza dei casi, però, si trattava di residenti in Argentina. L’indagine cominciò a Mantova e poi venne completata a Torino. L’autenticazione dell’elenco, ufficialmente, era stata fatta a Rittana, un paese di 140 abitanti della provincia di Cuneo dove la lista “Bunga Bunga” aveva un consigliere in Comune, ma in realtà – secondo gli inquirenti – ebbe luogo nel capoluogo piemontese. “Farò ricorso in appello – commenta il difensore, l’avvocato Daniela Rossi – perché è evidente che il gesto del mio assistito fu soltanto una provocazione. Nessuno poteva essere tratto in inganno. E quindi non c’è reato”.