L’ironia di Matteoli su Renzi: «Premier battuto persino nella “sua” Toscana»

«I ballottaggi confermano la sconfitta senza attenuanti di Renzi e del suo governo, testimoniata non solo dai risultati di Torino e Roma ma anche dall’autentica batosta subita dal leader Pd in casa, nella sua Toscana, dove perde con nettezza a Grosseto, Montevarchi, Sesto Fiorentino e persino a Cascina, un grosso comune da sempre rosso». A mettere il dito nella piaga e a fare i conti elettorali in tasca al premier nella “sua” Toscana, è Altero Matteoli, senatore di Forza Italia, ma soprattutto corregionale del presidente del Consiglio.

Matteoli: il centrodestra tiene e vince solo unito

Il suo commento ai ballottaggi si segnala per precisione ed equilibrio: «A sua volta – ha infatti detto ancora Matteoli – il centrodestra unito tiene, come nel significativo voto di Milano, e vince a Trieste, Pordenone, Novara, Grosseto, Savona, Olbia. Da qui bisogna riprendere il cammino ma il lavoro deve essere molto impegnativo per evitare di ripetere errori imperdonabili come a Roma e a Torino». Un riferimento del tutto appropriato se solo si considera che il valzer di nomi sbandierati dalla coalizione nelle settimane precedenti il voto ha prima disorientato e poi diviso l’elettorato, con il risultato di aver favorito l’ascesa e l’affermazione dei Cinquestelle.

«Astensionismo, problema serissimo»

Un successo, questo dei grillini, dovuto anche al larghissimo astensionismo che ha caratterizzato queste elezioni amministrative. Non a caso Matteoli lo ha definito un «serissimo problema» esploso soprattutto «nelle grandi città». L’esponente forzista invita poi il centrodestra ad una riflessione supplementare sul fatto derivante dalla circostanza che ha visto il centrodestra correre in soccorso dei candidati a Cinquestelle senza riceverne a vantaggio dei propri. «È vero – ha perciò concluso Matteoli – che si votava per i comuni dove il voto ha dinamiche e finalità diverse, ma in prospettiva delle elezioni politiche, in cui l’unità del centrodestra potrà fare la differenza, è un dato da tenere presente».