L’ex capo delle forze armate della Regina ci ripensa e voterà per la Brexit

A sorpresa si schiera per la Brexit un testimonial della campagna per rimanere in Ue. Fermato nel pieno dell’ascesa nei sondaggi dall’uccisione a sfondo nazionalista della deputata laburista Jo Cox e dalla sospensione della campagna referendaria in vista del voto del 23, il fronte anti-Ue britannico (Leave) incassa tuttavia oggi un endorsement di prestigio: quello di lord Charles Guthrie, feldmaresciallo dell’esercito a riposo ed ex capo di stato maggiore della Difesa delle forze di Sua Maestà dal 1997 al 2001. Una scelta di campo clamorosa, annunciata in un’intervista al Daily Telegraph, poiché lord Guthrie a febbraio era stato tra i firmatari di una lettera-appello di alti ufficiali e veterani, resa nota da Downing Street, in cui si auspicava la permanenza della Gran Bretagna nell’Ue per ragioni di sicurezza nazionale.

Il generale vuole la Brexit per tutelare l’esercito Gb

«Un errore», dichiara oggi senza giri di parole, dicendosi «preoccupato» della prospettiva che le armate britanniche possano essere in qualunque modo coinvolte nel progetto di un futuro «esercito europeo» concepito a Bruxelles. Il governo Cameron ha più volte assicurato che Londra «non entrerà mai» in un esercito unitario sotto bandiera Ue. Ma l’anziano feldmaresciallo, 77 anni, ritiene che la miglior garanzia per evitare questo sbocco, che considera negativo per la difesa britannica e occidentale, sia quello di «votare Leave». «Io penso – ha insistito Guthrie – che un esercito europeo danneggerebbe la Nato. Sarebbe un doppione inutile e costoso, simbolo solo di una qualche euro-vanità».