Lettieri a Napoli: «La nostra onda anomala travolgerà De Magistris»

«E’ un’onda anomala, una grandissima onda democratica che ogni ora che passa prende sempre più forza e sta stravolgendo la città». Gianni Lettieri, il candidato del centrodestra nella sfida per il sindaco di Napoli, ha chiuso la sua campagna elettorale per il ballottaggio in piazza Mercato, nel cuore della città. E prende cinque impegni con gli elettori per i prossimi dodici mesi. «Entro il 19 giugno 2017 – dice prima del comizio di chiusura – mi impegno a istituire il Reddito di Sostegno Sociale di 600 euro al mese per 18 mesi per i cinquantenni che hanno perso il lavoro; a far risparmiare almeno mille euro per ogni famiglia attraverso il taglio delle tasse locali». Lettieri, inoltre, si è impegnato «a realizzare una sanatoria di multe e tributi pregressi nei confronti del comune di Napoli; a istituire un Corpo speciale di Polizia locale, appositamente addestrato, per il presidio 24 ore su 24 di ogni quartiere; a creare almeno 10.000 nuovi posti di lavoro per i giovani». Poi l’attacco a De Magistris: «È talmente a corto di argomenti che mi imita anche sugli argomenti. È lui Cetto Laqualunque», dice Gianni Lettieri. «Lasciatelo perdere, pensiamo alla città – afferma – Se aveva intenzione di parlare di Napoli si sarebbe presentato ai confronti per parlare democraticamente della città invece la butta in rissa».

Lettieri in piazza: un calcio ad affaristi e poltronisti

«Noi riporteremo a Palazzo San Giacomo trasparenza, legalità ed etica che in questi cinque anni sono stati completamente buttati fuori dalla finestra da chi ha amministrato», ha continuato Lettieri. «Il Comune di Napoli è stato scosso da una questione morale senza precedenti. A me più che l’amministrazione dalle mani pulite quella uscente sembra la banda delle coscienze sporche: scandali, inchieste, procedimenti giudiziari, condanne, mai come in questi anni tutte queste vicende giudiziarie si sono concentrare sul Palazzo. Noi – ha continuato Lettieri – non predichiamo solo l’onestà, noi la pratichiamo e le nostre storie personali lo dimostrano. In questi cinque anni è stato interrotto totalmente un processo di lotta alla camorra iniziato tempo fa, anzi dirò di più: questa amministrazione non ha fatto nulla per contrastare la criminalità organizzata che, così, è tornata prepotentemente a guidare pezzi della città. Noi lotteremo senza tregua contro la camorra: cacceremo a calci affaristi, poltronisti, mazzettisti e collusi».