Lettieri: «Quattro napoletani su cinque hanno detto no a de Magistris»

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Il 19 giugno a Napoli si andrà a un duello già visto, quello tra Luigi de Magistris e Gianni Lettieri. Lettieri vince la sfida con la candidata del Pd, Valeria Valente sfiorando il 24% contro il 21,5 della rivale. Resta sotto il 10%, invece, il grillino Matteo Brambilla, che si era aggiudicato le comunarie online del Movimento 5 Stelle. «Questa mattina come mio solito ho mantenuto il primo impegno: andrò al ballottaggio. Contrariamente a chi ha detto che avrebbe vinto al primo turno», dice Lettieri, riferendosi ai proclami trionfalistici di de Magistris. «È finita la sfida politica di una parte contro l’altra – afferma – ora dobbiamo combattere per una cosa che ha a che fare con le nostre famiglie: Napoli». «Inizia la lotta per il ripristino delle regole – prosegue Lettieri in conferenza stampa – per riaprire la città e non isolarla. Per questo voglio dire che la mia non è l’avventura di un sindaco che vuole usare la poltrona a fini personali».

Lettieri: «Strapperò Napoli dalle mani dei politicanti»

Il primo turno lascia però aperto un interrogativo: per chi voteranno gli elettori di Pd e i grillini tra 15 giorni? «Non voglio tirare per la giacca nessuno, ma ho fatto un programma e su questo dobbiamo discutere», dichiara il candidato di centrodestra. «Voglio confrontarmi con tutte le forze sane – afferma – che vogliono il cambiamento. Io vengo dal popolo e al popolo rispondo. Sono l’unico candidato civico. Palazzo San Giacomo è stato scosso da una questione morale senza precedenti. Riporterò l’etica e la trasparenza. Aprirò porte e finestre. Voglio strappare Napoli dalle mani dei politicanti», conclude. E i numeri sono dalla parte del candidato del centrodestra. «Un grande fronte si è ribellato al malgoverno della città. Tra votanti e non votanti quattro su cinque sono stanchi delle promesse non mantenute. E allora dobbiamo guardare a questo 80 per cento che ha detto no a de Magistris».