Latina, al ballottaggio Fratelli d’Italia e una lista civica. Pd escluso: è solo terzo

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A Latina, storica roccaforte della destra, Fratelli d’Italia va al ballottaggio per la carica di primo cittadino del capoluogo pontino. La sfida si gioca tra Nicola Calandrini classe ’66, di Fratelli d’Italia, sostenuto da Noi con Salvini e Cuori Italiani, e l’outsider Damiano Coletta, 55 anni, del movimento civico Latina Bene Comune. Minimo lo scarto tra i due, il candidato del partito di Giorgia Meloni, che ha ottenuto il 22,17 per cento con 15.746 voti, è avanti al “civico” di soli 45 voti. «Grazie a tutti, grazie a ciascuno di voi che avete reso possibile un sogno – si legge nel profilo Facebook di Calandrini – abbiamo battuto forze appoggiate da tutti i poteri del Paese, i nuovisti dell’ultima ora. Siamo il futuro della Latina seria che lavora e non segue la moda ma le idee e la coscienza. Grazie Latina». Il successo di Calandrini e Coletta  ha decretato la sconfitta del candidato e consigliere regionale del Pd, Enrico Forte, che si è fermato al 21,07% e ha già annunciato che al ballottaggio voterà per il medico.

Calandrini potrà contare sull’arcipelago del centrodestra

Ai cittadini di Latina è piaciuta la proposta dell’esponente di Fratelli d’Italia che ha vinto la sfida tutta interna con il forzista Alessandro Calvi, bloccato al 14,25%. A seguire Marilena Sovrani (vicina a Beatrice Lorenzin), Angelo Tripodi (con l’appoggio de La Destra di Francesco Storace), Gianni Chiarato (legato a Flavio Tosi), Marco Savastano di CasaPound. C’è inoltre Davide Lemma (Civica La tua voce per Latina), e, sotto il punto percentuale, il “forcone” Danilo Calvani e il missino Salvatore De Monaco. Un arcipelago di destra che al secondo turno, certamente, peserà.