L’appello disperato della mamma di Sara all’assassino: «Voglio la verità»

Un dolore incolmabile, uno strazio continuo e non riuscire a darsi pace: per quella fine terribile, della sua unica figlia, Sara. Per quell’omicidio assurdo commesso da un ragazzo accolto in casa come un figlio. Per lo scempio fatto delle spoglie di quella ragazza bella e gioviale che nelle ultime settimane, e fino all’istante prima di chiudere definitivamente gli occhi, ha vissuto la paura. L’angoscia. La preoccupazione che quel suo ex amore potesse farle del male, stringendola – ciome poi è accaduto – in un abbraccio mortale senza ritorno.

L’appello della mamma di Sara all’assassino della figlia

Un sospetto che via via che passavano i giorni da quell’abbandono maturato e comunicato nell’affetto e nel rispetto dei sentimenti ormai frustrati di quello che, a un certo punto, ha scelto di uccidere pur di non accettare la fine di una storia. Per questo oggi, la madre della povera Sara, che non riesce a trovare un perché e a smettere di soffrire come nei primi istanti della scoperta della tragedia, fa fatica ma prova a decodificare quello che le indagini, di ora in ora, accertano e affermano, gridando solo di volere la verità. «Io voglio la verità, Vincenzo. Racconta come è andata quell’ultima mezz’ora, minuto per minuto. Questo mi solleverebbe un po’ da questo brutto macigno che mi porto dentro», ha detto Concetta Raccuia, la madre di Sara di Pietrantonio, rivolgendosi direttamente a Vincenzo Paduano, l’ex fidanzato della giovane che ha confessato l’omicidio della ragazza, in un’intervista rilasciata a la Repubblica. Un appello disperato che poi, dalle colonne del servizio, cede via via spazio al sospetto, al timore che tutto quanto avvenuto possa essere maturato nei giorni. In  quegli ultimi giorni di vita della piccola Sara.

«Il fuoco, proprio il fuoco»: «Voglio la verità»

«Sara, quest’anno – spiega nell’intervista la Raccuia – rappresentava in un saggio di ballo la regina del fuoco. E poi la sua canzone preferita è quella di Ligabue con il ritornello che recita «ti brucerai piccola stella senza cielo». Ebbene, per il balletto Vincenzo era molto infastidito, perché Sara si sarebbe esibita con due ragazzi molto belli… Per il ritornello della canzone, invece – aggiunge la madre della vittima – Sara aveva chiesto a Vincenzo di scriverglielo sul muro della camera. Lui ha una bella grafia. Io mi ero opposta, avevo appena fatto pitturare le pareti. Allora mi chiedo se quello che le ha fatto è una sorta di sfregio. Capite il fuoco? Proprio il fuoco, io vedo una possibile relazione»…