L’addio a Sara: «Sei l’angelo più bello». La mamma: «Ci dovrà essere giustizia»

Foto, disegni dei bimbi di una scuola d’infanzia, rose bianche e messaggi per Sara Di Pietrantonio: «Sarai l’angelo più bello». Nella parrocchia di Santa Maria Madre della Divina Grazia a Ponte Galeria, alla periferia di Roma,  si è svolto il funerale della studentessa 22enne uccisa e data alle fiamme dall’ex ragazzo. Stracolma la chiesa, a poche centinaia di metri dal luogo dell’omicidio. Moltissimi gli amici che l’hanno voluta salutare per l’ultima volta. Un lungo applauso ha accolto l’ingresso della bara bianca. La mamma, Tina, è entratta abbracciata da alcuni parenti. Poi prendendo la parola ha detto: «Giustizia ci dovrà essere. Combatterò con tutte le mie forze perché giustizia ci sia».

Funerale di Sara, la mamma: «Nessuno potrà cancellare la nostra sofferenza»

E ancora: «Cara Sara, guarda quante persone ci sono oggi. Tutti ti vogliono bene perché eri e sei una ragazza speciale. Dolce e riflessiva, allegra, solare, bella e piena di energie – ha ricordato Concetta Raccuia – testarda e coraggiosa, a volte caustica e con un cuore grande così. Determinata e sempre pronta a capire chi ha bisogno». La mamma di Sara, commossa, ha sottolineato: «Nessuno potrà mai consolarsi e cancellare la nostra sofferenza.  Combatterò con tutte le mie forze e con la tua tenacia». Poi ha rivolto un appello agli amici della figlia: «Seguite il suo esempio. Combattete sempre per realizzare i vostri sogni. Fatelo per lei». E infine: «Ti voglio ricordare così, con il tuo sorriso bellissimo. Un gesto crudele ha spento il sorriso». Tra i tanti  presenti alla cerimonia anche il prorettore vicario Maria Francesca Renzi e il direttore del Dipartimento di Studi aziendali, Marisa Cenci dell’Università Roma Tre.

Il parroco durante l’omelia legge il messaggio del vescovo

«Dobbiamo continuare a dare una risposta di fede cristiana e di umanità alla sofferenza causata dal male», ha detto il parroco della chiesa Santa Maria Madre della Divina Grazia, padre Jess, durante l’omelia.  «Le anime di giusti sono nelle mani di Dio – ha aggiunto – Preghiamo di accompagnarla in paradiso». Il parroco ha letto durante la cerimonia un messaggio inviato dal vescovo Gino Reali che ha scritto di aver «seguito con apprensione e sofferenza la vicenda» sottolineando che «giorno dopo giorno quello che sembrava amore è diventato odio» e dal ” rispetto” si è passati alla “prevaricazione”. «Con Sara – recitava il messaggio – se ne va una parte di noi. La nostra comunità si impoverisce».