Giorgia Meloni: «Astio contro di me. Ma ora è nato un nuovo centrodestra»

FacebookPrintCondividi

«In politica accetto tutto, ma quel che più mi ha colpito dell’uomo Berlusconi è stato l’astio, il livore con cui ha condotto questa campagna contro di me. La sua ostinazione nel chiudere venerdì a Roma, nel tenere comizi solo per attaccarmi, per dire che non andavo da nessuna parte, che non ero in grado. Sarei stata pur sempre ministro del suo governo, leale ben più di tanti uomini e donne di cui si circonda». Per Giorgia Meloni, intervistata da Repubblica, «una delle tante cose positive di questa tornata è che, se Renzi ha avuto bisogno delle primarie per rottamare il Pd, nel centrodestra si sono rottamati da soli: Silvio come gli ineffabili colonnelli di An».

Giorgia Meloni: le regole sono imposte dagli elettori

«Sono cambiati i rapporti di forza. Se contiamo i voti assoluti di Roma e Milano, Fratelli d’Italia è sopra Forza Italia. Nasce un nuovo modello di centrodestra, con nuove regole: le hanno imposte gli elettori», evidenzia Giorgia Meloni. «Ci dicono populisti. Sappiamo parlare alla gente, e gli elettori ci premiano. Berlusconi purtroppo non è più lucido, nella migliore delle ipotesi. Le sue manovre a Roma sono state finalizzate a regalare il ballottaggio a Giachetti e Renzi. Non credo che gli si possa più affidare alcunché». Giorgia Meloni ribadisce il concetto in un intervento sul Tempo. «Le urne – scrive – dicono che esiste un centrodestra vivo e dinamico, rappresentato da Fratelli d’Italia e Lega, che è riuscito a Roma a raccogliere il 21% dei consensi, che ha più che triplicato in soli due anni i suoi voti e che da solo è riuscito persino a insidiare la “gioiosa macchina da guerra” della sinistra per l’accesso al ballottaggio».