Giappone, ritrovato il bimbo lasciato nel bosco per punizione dai genitori

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E’ stato ritrovato vivo il bimbo giapponese di sette anni Yamato Tanooka, abbandonato dai genitori per punizione in un bosco del nord del paese sabato e sparito quando erano tornati a riprenderlo. Lo riferiscono BBC e Guardian sui loro siti. Il bambino è in condizioni relativamente buone ed è stato trovato nel territorio del Comune di Shikabe, nell’isola di Hokkaido, dalle squadre di soccorso che lo stavano cercando. Yamato era in un piccolo edificio in un’area di esercitazioni per l’esercito, a 7 km da dove era scomparso. Il bambino è stato rifocillato con pane e polpette di riso e portato in ospedale. I genitori inizialmente avevano detto che si era perso mentre raccoglievano verdure selvatiche. In seguito avevano ammesso di averlo abbandonato per punizione, perché aveva lanciato pietre ad auto e persone. Quando erano tornati a prenderlo, non lo avevano più trovato. Il bambino non aveva acqua né cibo. La foresta è popolata di orsi e in questi giorni era stata investita da forti piogge, con temperature scese fino a 7 gradi.

Ha chiesto pubblicamente scusa il padre del piccolo. All’inizio aveva raccontato alla polizia che il piccolo si era perso mentre con la famiglia cercava verdure selvatiche, poi aveva ammesso la verità. “Il mio atto eccessivo ha costretto mio figlio ad avere un tempo doloroso – ha detto Takayuki Tanooka alla stampa davanti all’ospedale di Hakodate, dove il figlio Yamato è stato ricoverato per controlli -. Mi scuso profondamente con le persone della sua scuola, con le persone delle operazioni di ricerca, e con tutti quanti per aver creato problemi”. Ora secondo la polizia i genitori potrebbero essere indagati per negligenza.