Gianni Vattimo: «Ho votato Appendino perché Renzi deve andarsene a casa»

«Ho votato convintamente per Chiara Appendino. Anzi, non ho votato per la Appendino: ho votato convintamente contro Matteo Renzi». Lo dice al Mattino il filosofo torinese Gianni Vattimo, per due volte europarlamentare con i Ds e con l’Idv. In Fassino, spiega, non c’era niente che non andava, «proprio niente. Per molti versi è stato un ottimo sindaco».

Gianni Vattimo contro Renzi: va mandato a casa

«E allora – afferma Gianni Vattimo – bisogna dirla tutta: domenica non si votava per i sindaci, ma sul governo. E io sono irreversibilmente contro questo governo. Bisogna mandarlo a casa. L’unica arma era lanciare un segnale con il voto comunale. Non potevo permettere che il giorno dopo uno come Renzi potesse cantar vittoria. Mica la Appendino ci farà cadere nel baratro. Magari non farà meglio, ma di certo non farà peggio. Tanto non cambia nulla… Pure se Grillo diventa presidente di questo Paese pieno di bombe atomiche americane, nulla cambia. E se anche qualcosa cambia, ci pensa la burocrazia a bloccare tutto. Sono un pessimista cosmico: voto con rassegnazione per chi penso possa fare meno danni». Un sindaco – continua Gianni Vattimo – «oggi come oggi, non conta nulla. Col fiscal compact, la legge di stabilità, le sempre più scarse risorse economiche che arrivano nei municipi, un sindaco ha ben poco margine. Tecnicamente l’uno vale l’altro. C’è una sostanziale equivalenza tra Fassino e Appendino. Il problema è che il primo si è fatto sviare dalle cattive compagnie democratiche. Fassino rappresenta un partito che non sopporto».