Già passata la “Grande Paura” della Brexit? Le Borse europee festeggiano

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Dopo pochi giorni dal terrore per gli esiti finanziari del referendum britannico le Borse già festeggiano il rialzo. Un miracolo? Si vedrà. Confermano i rialzi dell’apertura le principali Borse europee, da Milano (Ftse Mib +3,7%) a Parigi (+2,6%), Madrid (+2,56%), Atene (+2,58%), Francoforte (+2,3%) e Londra (+2,2%).

Le Borse festeggiano il rialzo

Oltre alle Borse, positivi anche i futures Usa in vista di una serie di dati macro attesi in rialzo, dal Pil trimestrale ai consumi, dai prezzi delle case alla fiducia dei consumatori, per concludere con l’indice manifatturiero della Fed di Richmond. Gli acquisti premiano il settore bancario-assicurativo, dalla inglese Legal&General (+8,48%) all’ellenica Alpha Bank (+7,28%), da Unicredit (+7,13%) a Mediobanca (+9,35%). In luce Bankia (+6,59% a Madrid) e Barclays (+6,53%) a Londra, dove Prudential guadagna il 6,7%. In campo automobilistico corre Volkswagen (+4,29%), che risolve il Dieselgate in Usa con un esborso fino a 15 miliardi di dollari. Bene Fca (+3,64%) e Psa (+5,3%), che ha siglato un accordo con TomTom. In queste ore i big europei sono alle prese con l’ennesimo vertice. A Berlino nell’aula del Bundestsg è inviata l’informativa di Angela Merkel sul dopo Brexit. i banchi del governo sono pieni ed in tribuna c’è la folla delle grandi occasioni. Al discorso di Merkel seguirà un dibattito, ma non un voto. Al termine del dibattito la cancelliera andrà a Bruxelles per partecipare al Consiglio dell’Ue. «Bisogna rispettare il voto del referendum e bisogna trarre le conseguenze e vorrei che il Regno Unito chiarisse, non domani mattina, ma chiarisse la propria posizione». Parola di  Juncker in plenaria precisando di non volere che si affermi l’idea di «negoziati segreti a porte chiuse» con i rappresentanti di Londra tanto che – ha detto pubblicamente – ho vietato ai commissari di discutere con i rappresentanti del governo britannico». No notification, no negotiation.