Genocidio degli Armeni, storico “sì” del Bundestag. Turchia furiosa con i tedeschi

FacebookPrintCondividi

Il Parlamento tedesco ha approvato oggi una mozione che etichetta come genocidio la strage di armeni compiuta dai turchi ottomani un secolo fa. Il Bundestag si è dunque pronunciato coraggiosamente sulla mozione sostenuta dalla cancelliera Angela Merkel che chiedeva di etichettare come genocidio la strage di armeni compiuta dai turchi. Sono destinate ad aumentare le tensioni tra la Germania e la Turchia, soprattutto dopo l’avvertimento di ieri del primo ministro turco Binali Yildirim, il quale ha detto chiaramente che le relazioni con Berlino soffriranno se al Bundestag vinceranno i “sì”. Secondo gli storici fino a 1,5 milioni di armeni sono stati uccisi dai turchi ottomani in ciò che per molti studiosi é stato il primo genocidio del 20° secolo. Ma secondo la Turchia, che respinge questa tesi, si tratta di stime gonfiate ed i morti sono stati vittime di una guerra civile.

La Turchia, per il Bundestag, commise un genocidio

L’approvazione di una risoluzione che definisca come genocidio il massacro degli armeni, avvenuto durante la Prima guerra mondiale, sarebbe un gesto “irrazionale”: così il premier turco Binali Yildirim, dopo giorni di un’aspra campagna di accuse al riguardo condotta dalle autorità di Ankara. Il voto nel Parlamento di Berlino, ha aggiunto Yildirim, sarà “un vero e proprio test per l’amicizia” tra i due Paesi, sostenendo che comunque è “un problema della Germania” visto che lì vivono “3,5 milioni di elettori di origine turca” che “contribuiscono per “40 miliardi all’economia tedesca”. In precedenza, il premier di Ankara aveva assicurato che in ogni caso non sarà questo voto a mettere in discussione l’accordo con l’Ue sui migranti. Ma anche questo è da verificare.