Gasparri contro le nomine Rai: “Il contratto a Veltroni è l’ennesimo scandalo”

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«L’attuale vertice Rai non crede nella propria azienda. Nei palinsesti ricicla vecchi attrezzi o apre a persone esterne che francamente non sono migliori dei tanti professionisti che lavorano in Rai e che il dg sta mortificando e umiliando». Lo dichiara Maurizio Gasparri apprezzando la reazione delle risorse interne a viale Mazzini.  «Ben vengano le reazioni del Cda, dei sindacati interni e dei professionisti che fanno il servizio pubblico ogni giorno», aggiunge il vicepresidente del Senato. Per Gasparri,  «vengono scelti dei semi sconosciuti alla conduzione di programmi, oppure vecchi amici, declassificati da altre emittenti per mancanza di ascolti, come Gad Lerner, vengono riproposti per propagandare l’islamizzazione dell’Italia da direttori di rete cacciati a loro volta dalla tv per analogo flop negli ascolti. Ci sono poi anche ardite operazioni politiche. Veltroni, ad esempio, un giorno fa l’ideologo con interviste con cui detta la linea al Pd, un altro sottoscrive contratti come autore per Rai Uno. Quali sono i suoi requisiti per questo incarico? Li hanno visti gli incassi e gli spettatori dei suoi tentativi di film? Ci dicano quanto incasserà e devolva i suoi consensi ai bambini africani ai quali aveva promesso un impegno personale, che non c’è stato». Gasparri parla di «decine e decine di altre scelte inqualificabili». «Bene farebbero – conclude il senatore di Forza Italia – i consiglieri a bocciare i palinsesti e chi li ha proposti. E bene fanno all’interno della Rai a reagire a questa devastazione, ad incomprensibili assunzioni di esterni. Questo non si può fare a maggior ragione con il canone in bolletta, che deve rendere ancora più pubblico il servizio pubblico. La Rai non può andare allo sfascio. In Vigilanza bisogna mettere sotto processo questi vertici aziendali incapaci».