Milano, Gasparri: «Bisognerà cambiare il nome di Sala in “Salah”…»

«Bisognerà cambiare il nome di Beppe Sala, il candidato sindaco di Milano della sinistra, che non risponde con trasparenza sui bilanci di Expo e ha tenuto nascosto la sua casa da super vip a Saint Moritz. Infatti, più che Sala bisognerà chiamarlo “Salah”, visto che continua a difendere Sumaya Abdel Qader, candidata nella lista del Pd, la cui famiglia ha inneggiato all’estremismo dei fratelli musulmani e dei guerriglieri di Hamas. “Salah” – così lo chiameremo da qui a domenica – continua a difendere questa situazione incresciosa da cui, invece, dovrebbe prendere le distanze sia lui che il Pd. Sumaya fa parte di una famiglia che non ha avuto esitazione nell’esaltare coloro che stanno seminando terrore e violenza in tutto il mondo. Del resto è evidente che se vincesse gente come Sala le porte delle nostre città si aprirebbero ad ogni estremismo fondamentalista». A dichiararlo è il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri.