Francia, Valls supplica i sindacati: «Non organizzate manifestazioni»

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La situazione gli è sfuggita di mano, le proteste sono tantissime e lui – il primo ministro francese, Manuel Valls – sempre più in difficoltà, ha deciso di supplicare i sindacati, chiedendo di smetterla. Usa toni duri, per non perdere ulteriormente la faccia, ma sembra un pugile sul punto di cadere al tappeto. Valls si è rivolto oggi alla Cgt pregandola di non organizzare più a Parigi manifestazioni che possano sfociare in violenze, come ieri, e ha ribadito che il governo non modificherà il progetto di riforma del lavoro.

Le accuse di Valls al sindacato

Intervistato su France Inter, Valls ha rivolto pesanti accuse al sindacato, asserendo che il servizio d’ordine ha avuto un atteggiamento «ambiguo» nei confronti dei casseur che hanno imperversato lungo tutto il corteo. Ed ha aggiunto che ieri c’erano «molti più ultrà» e teppisti del solito, 700-800. «Queste manifestazioni non possono più continuare così – ha proseguito Valls – e faccio appello alla responsabilità di un sindacato, la Cgt, che ieri, è chiaro, è stato sopraffatto. Gli chiedo di non organizzare più questo tipo di manifestazione a Parigi. Caso per caso, ci assumeremo le nostre responsabilità». L’articolo 2 e gli altri principali punti del jobs act, di cui la Cgt chiede il ritiro, «non possono essere modificati e saranno adottati», ha ribadito il premier.