Forza Italia guarda al dopo-ballottaggi. E adesso che facciamo con Silvio?

Anche in Forza Italia si tirano le somme dopo i ballottaggi. E a fotografare l’aria che tira è Il Foglio che per far capire qual è l’umore prevalente riporta le impressioni di Altero Matteoli: “Non sono uno di quelli che dice ‘abbiamo vinto’ perché non è vero. Ma il centrodestra c’è”. Ci sono gli elettori, insomma, ma manca il partito. E il centrodestra ha un’unica strada davanti a sé, quella del partito unico (secondo Matteoli) o della federazione (secondo Toti): “Uniti ce la possiamo fare – è il parere di Matteoli – se non guida il lepenismo di Matteo Salvini, che è lo sconfitto numero uno di queste elezioni, e ha perso pure a Varese”. Ma bisogna darsi una mossa, non è possibile aspettare il ritorno di Berlusconi che “un erede non lo sceglierà mai”. Berlusconi ha seguito l’esito dei ballottaggi con interesse e pare che abbia ammesso che per Forza Italia si aprono spazi imprevisti. Cogliere l’occasione, attrezzarsi per il referendum di ottobre, far capire a Salvini che non può essere lui a prendere il posto del Cavaliere. Di questo si parla e si dibatte nel partito di Berlusconi con Giovanni Toti più attivo che mai, presenzialista in tv e disposto a rilanciare il tema delle primarie per una “selezione leale”. Aggiungendo subito dopo: “Io non ce lo vedo Berlusconi che si ritira e scompare, ma il centrodestra ha bisogno di darsi velocemente una forma nuova e compiuta”.