Il killer di Orlando meditava un attacco al parco divertimenti di Disney World

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L‘Fbi sta cercando di verificare se Omar Mateen, il killer che ha massacrato 49 persone nella discoteca Pulse, abbia considerato come possibile “obiettivo” uno dei parchi divertimento di Orlando. Ad aprile Mateen era stato a Walt Disney World, scrive l’Orlando Sentinel citando un manager del parco divertimenti che ha richiesto l’anonimato. Della visita parla anche il People.com, citando una anonima fonte investigativa giudiziaria e aggiungendo che Mateen era allora andato lì in compagnia della moglie. Incontrando i giornalisti, ieri Comey ad una domanda se Mateen abbia considerato come possibile obiettivo uno dei parchi divertimenti per cui Orlando è famosa ha risposto: “stiamo ancora lavorando su questo” e ha aggiunto di non essere al momento in grado di fare commenti. Se così fosse, si tratterebbe di un piano di sangue dalle dimensioni inaudute: il parco è ogni giorno mèta di bambini e famiglie da tutto il mondo con numeri stratosferici. Intanto sono migliaia di persone a essere scese in piazza per ricordare le vittime della strage del Pulse. Davanti al Phillips Center for Performing Art, in una delle piazze maggiori di Orlando, mostrando dolore e solidarietà, lanciano un messaggio di unità al di là della religione, della razza e dell’orientamento sessuale. E di forza: «non cederemo alla paura».