Ettore Rosboch: «Voglio vedere condannato chi ha ucciso Gloria»

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«Spero che quei tre siano condannati e che abbiamo quello che si meritano prima che io muoia». Lo ha detto Ettore Rosboch, padre di Gloria, l’insegnante uccisa a Castellamonte lo scorso 13 gennaio, a margine della festa dei carabinieri di Torino, dove è stato invitato come ospite. «Siamo qui per dovere – ha aggiunto sua moglie, Luisa Mores – perché dobbiamo ringraziare i militari dell’Arma di tutto ciò che hanno fatto per noi. Non finiremo mai di ringraziarli. Adesso – si è sfogata la donna – vogliamo però che i responsabili dell’assassinio di nostra figlia restino in carcere. Anche Caterina Abbattista, che sapeva tutto e che quando Gloria è scomparsa ha avuto il coraggio di dire che suo figlio Gabriele non lo vedeva da un anno. Una cosa è uccidere in cinque minuti, un’altra è premeditare un delitto in un anno».

Il dolore della famiglia Rosboch e la decisione del gip

Tutto questo a pochi giorni dalla decisione del gip Il gip di Ivrea (Torino) che ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dai legali della donna, che per il delitto è finita in cella con il figlio Gabriele Defilippi e l’amante di quest’ultimo, Roberto Obert. Per il giudice, le celle telefoniche che la indicano a Montalenghe il giorno dell’omicidio e la testimonianza dell’ex fidanzata del figlio, secondo cui sapeva dell’omicidio, sono elementi sufficienti perché resti in carcere.