Disneyland apre anche a Shanghai. E i cinesi scoprono il parco divertimenti

La Cina scopre Disneyland. E lo fa con la misura del suo nuovo status di nazione guida del Pacifico. Miliardi di dollari per i divertimenti. Così Shanghai Disneyland ha aperto con una maxi cerimonia inaugurale.  Il primo parco tematico del colosso Usa sulla Cina continentale è costato quasi 6 miliardi di dollari. Un percorso iniziato nel 2009 e 5 anni di lavori di costruzione, con altri piani d’espansione già pianificati. Disneyland è un marchio. Ma anche un’idea di mondo. Perciò la Cina è terra di conquista. Anche se il momento non è dei più floridi, le prospettive sono comunque incoraggianti. Con le attese di un’economia in rallentamento, le aspettative sono infatti molte al punto che il vice premier Wang Yang ha affermato che il nuovo parco farà “aumentare il livello dell’industria dei viaggi e del turismo in Cina” e che aprire i servizi al mondo è di beneficio sia alla Cina sia alle altre nazioni. Secondo le stime fornite, la sola struttura Disneyland dovrebbe portare benefici annui sul territorio pari a quasi i costi di realizzazione. Il parco tematico di Shanghai, che è la sesta municipalità su scala globale a ospitare una delle popolari iniziative Disney, come Urayasu (alle porte di Tokyo), Anaheim in California e Hong Kong, vanta 24 attrazioni primarie. Incluso il mega castello che a Shanghai Disneyland è il più grande tra quelli realizzati finora dal gruppo americano.