Del Debbio suona la sveglia a Forza Italia: “Bisogna svecchiare, rinnovare”

Del Debbio, sarà il nuovo portavoce e ‘front man’ di Forza Italia? «Diciamolo subito; a me piace stare back non in front. Dunque, come si dice in un noto programma tv, ‘ringrazio il notaio, cioè Berlusconi, di averci pensato, ma vado avanti a fare il mio lavoro’. Questo mi rende anche più libero di dire quello che penso…» Lo dica, lo dica… «Ho trovato inelegante, maleducato, irrispettoso e privo di qualsiasi senso del galateo e dell’uso di mondo, aver convocato un comitato di presidenza di Forza Italia per scannarsi su questo benedetto ‘cerchio magico’ nel giorno in cui si operava Berlusconi. Davvero, da non crederci. E se questo è l’aperitivo che serve l’attuale classe dirigente del partito, allora non c’è da aspettarsi nulla di buono per il futuro», spiega a QN.

L’obiettivo di Del Debbio: “recuperare i voti persi”

Par di capire che lei farebbe piazza pulita subito di tutti… «Piazza pulita no, perché è il programma concorrente al mio, al lunedì, ma diciamo che mi piacerebbe che si ripartisse da un ragionamento politico serio, che ripensi anche tutta l’attuale classe dirigente di Forza Italia. Credo, infatti, che non si debba pensare ad una ristrutturazione partendo dalle persone che ci sono, a meno che non si voglia vedere il partito in un’ottica pensionistica o pre pensionistica…». Cioè? «Nel senso di dover per forza garantire chi c’è adesso perché ‘se no poverino dove va?’. Se si mettono sempre in lista tutti ‘i poverini’, seguendo la logica di non scontentare nessuno, si fa un partito di poveracci. E si scontenta il popolo che vota. Bisogna svecchiare, rinnovare. Ormai ci sono figure consunte, mentre dentro il partito ci sono anche dei giovani su cui puntare o persone capaci su cui scommettere».

Il popolo italiano è tendenzialmente di centrodestra

Nomi? «Giovanni Toti è potabile, ma penso anche a tutti quei giovani consiglieri comunali di Milano, come il giovane Pietro Tatarella, che si sono fatti un gran mazzo in giro per le periferie a raccogliere voti. Anche la Gelmini ha avuto un ottimo risultato a Milano, perché ha coinvolto con la sua passione. Bisogna fare proprio questo: coinvolgere, ridestare gli entusiasmi». A Roma Marchini però non ha avuto un buon risultato.. «Marchini è persona stimabile, ma il ‘Papa nero’ dentro Forza Italia non sarebbe gradito, gli farebbero tutti la guerra. Ma io non guardo fuori, vorrei subito un congresso per poter vedere le persone in faccia, mentre espongono le proprie idee e fare una scelta da lì…».