D’Alema costretto alla discipina: “Ho votato secondo il partito”

“Ho votato secondo le indicazioni del mio partito, come ho sempre fatto nella vita”. Lo ha detto l’ex premier Massimo D’Alema dopo aver votato in una scuola nel quartiere Mazzini di Roma. Di per sé sarebbe una dichiarazione ovvia. Ma così non è nella realtà, viste le polemiche seguite a una indiscrezione de la Repubblica pubblicate qualche giorno fa, secondo la quale D’Alema avrebbe fatto trapelare la sua intenzione di votare per la Raggi, a dispetto di Giachetti, Renzi e i vertici del Pd. Ne è scaturita una furibonda polemica. Matteo Orfini ha sostanzialmente “intimato” a D’Alema di smentire.  E la smentita è arrivata, sotto forma di un comunicato ufficiale della portavoce di D’Alema, Daniela Reggiani: “L’articolo pubblicato da Repubblica è falso – si legge nella nota – I numerosi virgolettati riportati, a cominciare dal titolo, corrispondono a frasi mai pronunciate. D’altra parte, l’autore non precisa né dove, né quando, né con chi sarebbero state dette. Le riunioni di cui si parla non si sono mai svolte. La ricostruzione è frutto della fantasia del cronista e della volontà dei suoi mandanti. D’Alema, che è quasi sempre all’estero, non ha avuto modo di occuparsi della campagna elettorale di Roma”.

Ora D’Alema è costretto anche alla dichiarazione di voto. Ma dalle parole dell’ex premier trapela comunque nervosismo: D’Alema non dice infatti “ho votato per Giachetti” , ma “ho votato secondo le indicazioni del partito”. Quindi l’ex Lìder Massimo enfatizza il dato della “disciplina” non aggiungendo alcuna parola di convinta adesione per il candidato del suo partito  né tantomeno un appello al voto per i sempre più numerosi malpancisti del Pd.

Sempre in base alle indiscrezioni de la Repubblica, D’Alema sarebbe anche contrario alle riforme di Renzi. Chissà che nella campagna referendaria non ci scappi una clamorosa manifestazione di dissenso. Se il malumore che monta oggi nel Pd si trasformerà in opposizione alla leadership renziana  lo sapremo tra poche settimane. Ma già da stasera, con l’esito dei ballottaggi, potremo farci un’idea.