Cuperlo: Renzi ha il lanciafiamme per il Pd? E noi abbiamo gli estintori

Mentre Matteo Renzi si prepara agli incontri con gli altri leader europei, Angela Merkel in testa, per concordare modi e tempi al fine di disinnescare l’uragano Brexit, la minoranza di sinistradem si riunisce a Bologna e va all’attacco sull’esito delle amministrative. E tocca a Gianni Cuperlo commentare quella minaccia del premier Renzi sul lanciafiamme da usare nel partito per rimettere le cose in ordine. “Sono andato su Wikipedia, ho studiato la voce – afferma Cuperlo – il lanciafiamme è un’arma che serve a incendiare una vasta zona. Tendenzialmente si alimenta con petrolio o napalm, perché la benzina è più pericolosa per il soldato, ma non è più in uso negli eserciti. Vorrei che non fosse più in uso nei partiti ma sono convinto che sarà così. E anche se fosse abbiamo degli ottimi estintori”. Poi analizza le cose che non vanno: “Un partito non è fatto di chi dirige e di chi rema contro: è una caricatura di questi ultimi anni che ha creato anche dei danni. Perché noi siamo una sinistra che vuole dare una mano e avanzare proposte, per fare un Pd più forte, quel Pd che ancora non c’è. Questo è un problema che va affrontato con una discussione molto seria – ha detto – Pensavamo di avviarla la discussione, che è stata rinviata per motivi legittimi, credo che sarà riconvocata la prossima settimana e quello sarà il terreno di un confronto molto utile”. Nel Pd – ha aggiunto – “non c’è un problema di equilibri interni, non basta sostituire qualche nome con qualche altro nome. Ho visto che l’altro giorno, a questa bella assemblea di Roma convocata da Roberto Speranza, Vasco Errani, lo cito qui e mi fa piacere, ha usato un’espressione secondo me giusta: non si tratta di fare lo scambio delle figurine Panini. Dopo un risultato come quello di domenica scorsa, non ci si scaglia contro questo o quello, fosse pure il segretario del partito. Si cerca di ragionare e cercare le soluzioni assieme”.