Consulenze Raggi, la procura di Roma apre un fascicolo

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La procura di Roma ha aperto oggi un fascicolo, senza ipotesi di reato né indagati, sul caso della consulenza di Virginia Raggi alla Asl di Civitavecchia. Il fascicolo è stato aperto sulla base dell’esposto presentato dall’Associazione nazionale libertà e progresso (Anlep) riguardo la presunta omissione di dichiarazione di incarichi e compensi da parte della neosindaco per attività professionale svolta in favore della Asl di Civitavecchia nel periodo in cui riceveva l’incarico di consigliere presso l’assemblea Capitolina di Roma Capitale.

A margine di questa vicensa si aprpende anche che inguaiano il magistrato e ex assessore della giunta Marino, Alfonso Sabella, le dichiarazioni fatte qualche giorno fa secondo le quali un avviso di garanzia alla Raggi sarebbe un “atto dovuto“. Le sue parole sono diventate ora oggetto di un fascicolo che pende presso la Prima Commissione del Csm, e che era stato già aperto ad aprile, per le considerazioni espresse, sempre da Sabella, sul possibile esito di un procedimento penale su Affittopoli. Due mesi fa la pratica era stata aperta su richiesta del componente laico Alessio Zanettin, eletto su indicazione dei Cinque Stelle. E oggi è stata aggiornata con le dichiarazioni su Raggi. In discussione è sino a che punto e in che termini un magistrato possa esprimersi con dichiarazioni pubbliche su un processo che riguarda altri magistrati (Affittopoli) o su un’inchiesta allo stato delle dichiarazioni ipotetica e poi smentita dalla procura di Roma.