Comunali, il Cav resta a Roma per il rush finale: «Marchini ce la farà»

Un motivo ci sarà se Silvio Berlusconi ha preferito Roma a Milano per la chiusura della campagna elettorale. Chi lo conosce sa bene che difficilmente il Cavaliere s’intesta battaglie perse. È un combattente, certo, ma che ancora riesce a distinguere un’impresa da un azzardo. E se a deciso di restare a Roma piuttosto che correre a Milano, cui si collegherà solo telefonicamente per il rituale «in bocca al lupo» al candidato Stefano Parisi, è segno che crede ancora in Alfio Marchini e nella sua possibilità di incunearsi come terzo incomodo tra la grillina Virginia Raggi e il renziano Roberto Giachetti e tagliare così il traguardo del ballottaggio.

Berlusconi interverrà a Milano solo telefonicamente

E così, dai microfoni di Radio Centro Suono Sportil Cavaliere spezza più di una lancia in favore dell’ingegnere romano: «Vedo una differenza enorme – dice l’ex-premier –  tra quello che potrà fare Alfio Marchini e tutti gli altri candidati che non hanno alcuna esperienza di lavoro». Da qui il suo appello al «buon senso» dei romani affinché sostengano il suo candidato al di là «delle loro simpatie politiche» e solo «nell’interesse di Roma». Berlusconi ha anche stoppati quanti vedono in Marchini iil suo successore alla guida del centrodestra: «Non è mai stata considerata questa possibilità anche perché amministrerà Roma per i prossimi cinque anni. Penso – ha concluso il leader di Forza Italia – che il mio successore ce l’abbiamo già in casa e prima o poi verrà fuori ma verrà fuori al momento giusto».

Marchini: «Andrò al ballottaggio con il 20 per cento»

Una sicurezza, quella del Cavaliere, ampiamente condivisa da Marchini che, dalla trasmissione Un giorno da Pecorasi dice sicuro di andare al ballottaggio («prendo il 20 per cento») anche se, aggiunge, « la certezza la lasciamo stare per scaramanzia». In realtà, Marchini sa bene che la battaglia è dura e che l’accusa più ricorrente nei suoi confronti è quella di aver fatto alleanza con Berlusconi dopo essersi presentato come «libero dai partiti». Una scelta che rivendica con decisione: «Legarsi a una persona liberamente è una prova di libertà», ha replicato. Comunque sia, Marchini non preme neppure in considerazioni scenari diversi da quello da lui previsto. E infatti risponde che i suoi elettori «andranno al mare» in caso di ballottaggio tra Giachetti e Raggi.