Choc in Valdichiana, 30enne violentata a turno da 3 nordafricani

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Sequestrata. Segregata. Violentata a turno da tre nordafricani e poi abbandonanata esanime in un casolare della Valdichiana nei pressi di Arezzo: una notte da incubo, quella patita da una 30enne avvicinata dai tre stranieri con una scusa e poi bloccata con violenza dai tre aguzzini. Una notte di terrore e di dolore, di abusi e umiliazioni. Del caso si sta occupando la Squadra Mobile di Arezzo: ma i tre aggressori sono al momento irreperibili.

Arezzo, 30enne segregata in un casolare e violentata da 3 nordafricani

Una vicenda come tante che la cronaca purtroppo riporta quotidianamente, ma che non per questo non colpisce per l’efferatezza, la crudeltà, la violenza che il sequestro prima, e l’abuso poi, rivelano ad ogni passaggio della drammatica ricostruzione dell’incubo vissuto da una giovane donna come tante. In base a quanto fin qui ricostruito, allora, la vittima sarebbe stata attirata in trappola con un pretesto, quindi bloccata con la forza, sarebbe stata trattenuta anche a suon di minacce. Quindi, sequestrata, segregata e violentata a turno da 3 nordafricani in un casolare della Valdichiana (Arezzo). La donna, una trentenne, è passata attraverso la procedura del codice rosa all’ospedale di Arezzo. La notizia, tenuta sotto stretto riserbo per giorni, è apparsa sull’edizione di oggi de La Nazione. Le indagini per rintracciare i tre stranieri che hanno infierito sulla giovane donna, violentata a turno da 3 nordafricani al momento ancora irreperibili, sono tuttora in corso. La violenza sessuale, semmai dovesse servire un’ulteriore prova oltre al drammatico racconto della vittima, è provata dai riscontri medici.

L’ultimo precedente a Salerno: 2 marocchini violentano 31enne italiana

L’ultimo precedente di un orrore simile si era verificato solo un mese fa a Salerno, dove una 31enne italiana è stata violentata a turno da due marocchini sulla spiaggia. Anche in quel caso gli aggressori non si sono limitati ad abusare fisicamente e ad umiliare moralmente la giovane vittima: dopo l’aggressione, infatti, la donna ha dovuto subire anche lo sfregio di essere costretta a rimanere in compagnia dei suoi aguzzini che, non contenti, l’hanno anche derubata di ciò che aveva nel portafoglio. E allora, quest’ultimo caso in Valdichiana; il suo diretto precedente a Salerno, e tutti gli altri drammatici casi analoghi che una quotidiana cronaca degli orrori registra a profusione, non sono altro che vili atti di sottomissione e aberranti dimostrazioni di come le nostre città siano in mano a predatori occasionali, spietati e cinici, purtroppo pericolosamente a piede libero.