Centomila persone a piazza del Popolo per la “Girandola” (video)

Centomila persone in piazza non si vedevano da molti anni. È stato un successo straordinario la decima edizione della Girandola a piazza del Popolo, la rievocazione storica del tradizionale spettacolo pirotecnico iniziata nel 2006 grazie alla volontà di alcuni pionieri della rinascita culturale della Capitale.

La Girandola: un successo lungo 10 anni

È una storia che viene da lontano, quella della Girandola, ripristinata nel 2006 dal Gruppo Nona Invicta e ridefinita come evento della città nel 2008 da Federico Mollicone all’epoca presidente della commissione Cultura di Roma Capitale. Un miracolo, vista l’assenza totale di finanziamenti pubblici da parte del Ministero, della Regione Lazio o del Campidoglio. La rievocazione della Girandola, in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo, patroni della Capitale (29 giugno), è stata possibile grazie alla “passione privata”, come hanno sottolineato gli organizzatori. È stato un gioco di squadra che ha portato a Piazza del Popolo circa centomila persone se si considera anche la zona del cosiddetto Tridente e via Cola di Rienzo stracolme. Promossa dalla fondazione Terzo Pilastro e dall’associazione Metamorfosi, con il contributo dell’Esercito italiano, del progettista il Cavaliere Giuseppe Passeri, in collaborazione con Marco Lepre e l’associazione Carnevale romano, la piazza è tornata ai vecchi fasti. La Girandola, con i suoi sedici minuti di spettacoli pirotecnici, è stata eseguita in sincronia musicale su repertorio classico del romanticismo italiano, in omaggio al compositore Gioacchino Rossini con la Gazza Ladra, che proprio quest’anno festeggia i 200 anni dalla prima rappresentazione dell’opera nel 1816. In scaletta, anche i Pini di Villa Borghese di Respighi, e Nessun dorma, dalla Turandot di Puccini.

Emozioni forti: Grazie Roma

«Ci sono emozioni che non si possono raccontare – scrive Mollicone sul suo profilo Facebook – avevo 10 anni e andavo a Piazza del Popolo con mio padre e la vedevo strapiena di gente e tricolori. Parlare in quella stessa piazza stracolma e raccontare la propria visione del mondo non ha prezzo, in tempi come questi in cui nemmeno i politici più popolari la riempiono. Grazie a Giuseppe Passeri e alla squadra di pazzi volontari che con me hanno realizzato questa decima edizione de la Girandola». Passeri ha ricostruito l’allestimento originale della struttura pirotecnica: «Ho iniziato a interessarmi alla Girandola a nove anni. Potrebbe sembrare un fuoco d’artificio, ma dal 1481 è stato un palcoscenico della storia romana. Ho intercettato in Vaticano manoscritti di maestri cerimonieri dell’epoca e ho scoperto l’importanza dell’uso della pianta sarnicola per depurare la miscela dal fumo e rendere i colori più vividi».

La prima edizioni nel 1841 per volere di Vespignani

La Girandola 2016, inserita nel palinsesto degli eventi giubilari, è andata in scena per la prima volta alla Terrazza del Pincio e non più a Castel Sant’Angelo nelle precedenti edizioni.  Il decennale è stato dedicato al suo fondatore, Virginio Vespignani, l’architetto che nel 1870 realizzò proprio al Pincio una delle scenografie pirotecniche più affascinanti ed interessanti dell’epoca. La banda dei Granatieri di Sardegna in divisa storica del 1848 e una rappresentanza del reggimento dei lancieri di Montebello (8°), hanno intrattenuto il pubblico in attesa dei fuochi d’artificio. La Girandola fu introdotta per la prima volta nel 1481 per volere di Sisto IV e da allora fu riproposta ogni anno per festeggiare eventi solenni, come la Pasqua, la ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo e l’incoronazione del nuovo Papa, fino al 1871. Immortalata nelle stampe del Piranesi e di grandi pittori, nelle pagine di Charles Dickens e nei sonetti di Gioacchino Belli, dopo un oblio di oltre 100 anni, la Girandola è stata recuperata e rievocata per la prima volta nel 2006.