Casapound sbugiarda il Pd: «Noi con la Raggi? Ma chi vi racconta certe cose?»

Ma chi gliele dice al Pd certe cose? Devono essere ben preoccupati se danno credito a notizie inventate di sana pianta, come l’appoggio di CasaPound alla Raggi. A meno che non se le inventino loro, ormai a corto di idee, rimestando nel loro collaudato armamentario antifascista, e sperando di trascinare le masse come ai bei vecchi tempi. La leggenda metropolitana si è cominciata a diffondere intorno all’ora di pranzo, e l’ha propalata la senatrice piddina Giuseppina Maturani, che ha dichiarato trionfante: «Abbiamo appena appreso un’altra bellissima notizia per i cittadini romani: dopo Alemanno anche Casapound, attraverso le dichiarazioni del suo leader Simone Di Stefano, appoggia la candidata del movimento 5 stelle Virginia Raggi. Faccio i miei complimenti al movimento di Beppe Grillo: davvero un altro bellissimo apparentamento!». Il collega piddino Andrea Martucci aveva subito twittato con un conguettio che voleva sembrare ironico: «CasaPound si riunisce alla destra, con Virginia Raggi. I neofascisti si troveranno bene con la candidata del M5S, in compagnia di Alemanno, Salvini e Santanchè».

Il Pd aveva intonato la litania antifascista: la Raggi con i fascisti….

L’indignazione invece era stata affidata al deputato dem livornese Andrea Romano: «Dopo Alemanno e Salvini ora anche Casapound dà il suo appoggio alla Raggi. Il sodalizio con i 5 stelle, già ben rodato ad Ostia, si estende anche alla Capitale», ha tuonato il parlamentare del Pd: «Da parte della candidata grillina non arrivano programmi, in compenso si stringono accordi con quelli che hanno affossato la Capitale. Ora anche con la destra fascista più estrema. Ecco i compagni di viaggio dei 5 stelle a Roma». Peccato che la realtà sia ben diversa: sulla bacheca di Simone di Stefano, già candidato sindaco per CasaPound a Roma, è comparsa una breve ma chiarissima dichiarazione: «Qualche imbecille pensa di strumentalizzare alcune mie affermazioni contro Giachetti e il Pd, come una presa di posizione a favore della Raggi. Visto che entrambi hanno le stesse posizioni sull’immigrazione, non li sosterrei MAI e al ballottaggio non andrò a votare. Noi siamo per il blocco totale dell’immigrazione, clandestina o regolare, islamica o cristiana, dall’Asia o dall’Africa: basta». Insomma, il Pd ha collezionato l’ennesima figuraccia con i romani: nel tentativo di screditare la Raggi molto probabilmente le ha consegnato definitivamente la vittoria.