Canne libere per tutti, la Camera ci riprova (con la benedizione della Boldrini)

Non si sa esattamente cosa ne pensi Laura Boldrini, presidente della Camera, ma sta di fatto che, guarda caso, con tutte le emergenze degli italiani, in agenda un posticino per discutere dell’assurda legge sulla liberalizzazione della cannabis si è trovato anche stavolta. In una delle ultime sedute prima della pausa estiva, il 25 luglio, a Montecitorio sarà discussa la proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis, su iniziativa della Sinistra italiana, iniziativa su cui lamaggioranza della conferenza dei capigruppo ha dato via libera. Il 25 si svolgerà la discussione generale e dal giorno dopo inizierà il voto. In prima linea, tra gli entusiasti, il promotore della libertà di spinello,  Benedetto Della Vedova, radicale, ex Forza Italia, ex finiano, ex montiano, che considera la calendarizzazione della proposta di legge “un risultato importantissimo perché la nostra richiesta di arrivare a un voto di Montecitorio prima della pausa estiva è stata esaudita”. «Sarà una bellissima battaglia parlamentare – ha continuato -, nella tradizione delle migliori battaglie parlamentari della Storia della Repubblica italiana, dove si confrontano non maggioranza e opposizione, non chi è a favore o contro il governo, ma ci si confronta su un tema di legalità, di responsabilità e di libertà». Frena, invece, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, con delega alla Famiglia, Enrico Costa secondo cui “sul tema della cannabis occorre chiarezza e occorre respingere alla radice la tesi, trasparentemente avanzata dai promotori, in base alla quale la legalizzazione della cannabis in Italia  genererebbe un gettito fiscale assolutamente consistente…». Insomma, con la scusa di fare cassa, il governo Renzi potrebbe sdoganare le canne. Il Ncd avrà il coraggio di bloccare tutto?