Le bufale su Fb battono i medici: vaccinati 30mila bimbi in meno

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Trentamila bambini italiani in meno vaccinati contro gravi malattie negli ultimi 5-6 anni. È questo il prezzo pagato a causa delle tante “leggende metropolitane” e “vere e proprie bufale” che circolano a proposito delle vaccinazioni, come la presunta correlazione tra l’autismo e il vaccino pediatrico trivalente contro morbillo, parotite e rosolia, oggi archiviata dalla Procura di Trani. Ad analizzare gli ”enormi danni” che ha provocato il calo delle coperture vaccinali, a causa dell”’ignoranza” dell’opinione pubblica su questo tema, è il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi. «Il primo enorme danno – afferma Ricciardi – è quello umano, per le varie morti registrate a livello mondiale, in questi anni, di persone che non si erano vaccinate contro malattie prevenibili proprio perchè influenzate dalle tante fandonie circolanti». Un danno umano, rileva, «anche per il cospicuo aumento del numero dei malati: solo per il morbillo, a causa del calo delle vaccinazioni dovuto al presunto legame con l’autismo, si sono nuovamente registrati migliaia di nuovi casi».

L’effetto? Epidemie di morbillo in mezza Europa

Tra le situazioni più gravi, ricorda Ricciardi, quella della Gran Bretagna, «dove si sono avuti oltre 15mila nuovi casi di morbillo». Ma il fenomeno è preoccupante anche in Italia: «Con 30mila bimbi in meno vaccinati negli ultimi 5 anni – spiega – siamo passati da una soglia di vaccinazioni vicina al 99% della popolazione pediatrica ad un valore poco al di sotto del 95%. Questo crea conseguenze molto gravi, anche considerando che solo nel nostro Paese si registrano 6.500 soggetti immunodepressi, 1.500 dei quali sono bambini colpiti da leucemia, che per il loro stato di salute non possono essere vaccinati ed in conseguenza di ciò, nel caso dei bambini, non possono addirittura andare a scuola per il rischio di ammalarsi». Un rischio che aumenta, ovviamente, proprio perché aumenta il numero generale di bambini non vaccinati. A tutto ciò, si aggiunge pure una valutazione di tipo economico. Per «arginare false convinzioni messe in circolazione contro le vaccinazioni – afferma Ricciardi – abbiamo dovuto impiegare fondi, avviare altri studi, spendere risorse ed energie». Insomma, conclude il presidente Iss, «abbiamo dovuto dedicarci a sconfessare false tesi invece di impegnarci su altro. L’auspicio, ora, è che simili situazioni non si ripresentino e che cresca la consapevolezza generale che è solo grazie ai vaccini che oggi siamo in grado di salvare milioni di vite da malattie gravi ma prevenibili».