Brunetta smaschera l’ennesima balla di Renzi: «Sui licenziamenti solo fuffa»

Ci pensa subito Renato Brunetta a smontare le “balle” del governo Renzi. Stavolta, l’attenzione del capogruppo di Forza Italia alla Camera si focalizza proprio su  quelle strombazzate norme che dovrebbero permettere di licenziare i cosiddetti “furbetti del cartellino”. Brunetta lo dice chiaro: sono tutte bugie messe in campo da Renzi “premio Nobel per le balle e alla ministra pappagallo Madia“. Per Brunetta “la fuffa mediatica del premier Renzi unita alla inconsistenza giuridica della Madia portano all’ennesima riforma annunciata ma inutile (e forse dannosa)”. Il capogruppo di Fi sottolinea infatti che le norme sui licenziamenti “già esistono e accelerare il procedimento senza garanzie rischia di provocare solo ricorsi su ricorsi”. Dopodichè Renato Brunetta “smonta” il richiamo di Madia a prove video e foto perché, sostiene, le telecamere a Sanremo erano della Guardia di Finanza su “casi già segnalati” e perché il ministro dimentica “che non è possibile controllare i dipendenti con sistemi di video sorveglianza”. “Quello che potrebbe essere fatto con la semplice gestione e responsabilizzando i dirigenti per controllare i propri dipendenti, viene realizzato, si fa per dire, con l’ennesima legge che servirà a poco, ma produrre fuffa è una specialità della casa. Del resto da un ministro che pensa di fare un rinnovo contrattuale con circa 8 euro lordi mensili (circa 5 euro netti), non è che si può aspettare nulla di buono né per i lavoratori né per la Pubblica amministrazione”, conclude Brunetta. Insomma, l’ennesima balla di Renzi servita agli italiani.