Brexit, ora l’Ue ha fretta di cacciare la GB. Merkel: «Aspettare non serve»

L’Unione europea vuole vendicarsi dei britannici per lo “schiaffo” della Brexit. A scendere in campo è la stessa Angela Merkel. Anche se ritiene che Londra abbia bisogno “di un certo periodo di tempo” per far partire formalmente l’uscita dall’Ue, la cancelliera pensa che “una lunga fase di sospensione” non sia negli interessi di nessuno. Merkel non ha voluto dire se sia accettabile aspettare fino ad ottobre per la Brexit effettiva, come ha suggerito il premier britannico David Cameron. Più esplicita, su una rapida Brexit, è la Finlandia. La Gran Bretagna dovrebbe lasciare l’Ue “il prima possibile”. Lo afferma il primo ministro Juha Sipila, riconoscendo tuttavia che Londra ha bisogno di qualche tempo. Il momento giusto, secondo Sipila, potrebbe essere in autunno. Il premier finlandese ha poi descritto il Regno Unito come “un partner molto importante, sia per la Finlandia che per l’Ue” ed ha auspicato che i negoziati siano portati avanti in maniera “pragmatica”.

Cameron non ha fretta di avviare i negoziati per la Brexit

Ho parlato con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande e ho detto loro che per il momento non chiederemo l’articolo 50″ per avviare i negoziati con l’Unione europea. Lo ha detto il premier David Cameron nel suo primo intervento ai Comuni dopo il referendum sulla Brexit.

Continua la discesa delle Borse europee: Milano sempre maglia nera

Sono tutte pesanti le Borse europee dopo l’avvio in discesa di Wall Street, in una nuova seduta di turbolenze dopo il voto per la Brexit nel Regno Unito. Londra perde il 2,3%, Parigi il 3%, Francoforte il 2,6%  Milano sempre maglia nera con -3,97. Il mercato di Madrid, che oggi elabora anche le elezioni di domenica nel Paese, cede l’1,8%. L’indice paneuropeo Stoxx 600 cede il 3,7%. A livello settoriale sono i finanziari i più bersagliati (-6,7%), con le banche in calo del 7,3 per cento.