Brexit, ora i bookmaker puntano secco sulla permanenza nell’Ue

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Brexit, dimenticate le oscillazioni e i margini di misura dei sondaggi: i maggiori allibratori britannici puntano ormai con crescente baldanza sulla vittoria del Remain nel referendum sulla Brexit. Fra loro William Hill, una delle agenzie più accreditate, che negli ultimi giorni ha registrato un considerevole aumento delle scommesse contro l’uscita dall’Ue. La permanenza del Regno Unito nell’Unione è data a questo punto 2 a 7, equivalente a una possibilità del 77%, mentre la vittoria dei Leave è quotata 13 a 5, che corrisponde a una chance del 27% di un divorzio da Bruxelles.

Anche Ladbrokes non si discosta di molto e dà la differenza fra Remain e Leave al 73% contro il 27%. Rispetto a una sola settimana fa,, quando la tendenza per la Brexit, sembrava prevalente, lo spostamento è stato di 11 punti in favore dei pro Ue e fra i fattori che possono aver determinato il cambiamento dell’opinione pubblica c’è stato anche l’assassinio della deputata laburista Jo Cox da parte di un estremista di destra. “Il quadro appare ben diverso rispetto a pochi giorni fa – ha dichiarato Matthew Shaddick di Ladbrokes -. Il livello più alto delle scommesse in favore dei Leave ha toccato il suo apice due settimane fa, ma sembra che ora l’interesse sia proprio diminuito e si sia spostato sulla campagna Remain”.

Un’altra fra le agenzie di spicco, Betfair, ha riscontrato lo stesso fenomeno e la probabilità che Londra resti nell’Ue è ora data al 72% contro il 65% di pochi giorni fa. I bookmaker del Regno convengono in ogni caso sul fatto che la Brexit abbia segnato il record di scommesse in ambito politico nella storia britannica. Sino ad ora sono state puntate ben 40,5 milioni di sterline. La scommessa più alta è quella fatta da una donna residente nel centro di Londra, che ha messo sul piatto ben 100 mila sterline sui Remain vincenti: in caso di vittoria ne incasserà 40mila in più cantando l’Inno alla Gioia.