Bimba violentata e gettata in piscina, l’autopsia rivela graffi sulla schiena

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Peggiora di ora in ora il racconto dell’orrore vissuto negli ultimi attimi di vita dalla piccola Maria Ungureanu, la bimba di appena 10 anni violentata e uccisa, il cui corpo, violato, è stato poi gettato nella piscina di un agriturismo di San Salvatore Telesino nel Beneventano. Un corpo che ora, in seguiito ai primi esami autoptici, comincia a “parlare” e a rivelare i dettagli dello scempio perpetrato su una ragazzina ingenua che sulla sua strada ha incontrato l’ennesimo orco della porta accanto.

Bimba violentata e gettata in piscina: trovati graffi sulla schiena

«Dall’autopsia sono stati rilevati dei graffi sulla schiena», ha detto poco fa Michele D’Occhio, avvocato della famiglia della piccola Maria, senza fornire ulteriori particolari sulla natura dei graffi. Un elemento che però induce a pensare alla brutalità con cui la bambina è stata abusata e oltraggiata; nessun elemento, invece, è stato fornito dal legale sugli accertamenti relativi alla violenza sessuale eseguiti durante l’autopsia. «I genitori di Maria – ha aggiunto D’Occhio – sono profondamente turbati perché l’indagato era considerato persona di famiglia». «Sono molto turbati – ha aggiunto l’avvocato – anche perché la persona sospettata frequentava la loro famiglia e in passato era stato da loro aiutato anche a cercare lavoro».

Bimba violentata e gettata in piscina: le indagini

Intanto, sul fronte indagini le investigazioni e gli interrogatori proseguono senza sosta. Proprio da poco il legale dei genitori della vittima Andrea e Mario Ungureanu, i genitori della piccola vittima, hanno lasciato la loro abitazione insieme ai Carabinieri. Una pattuglia è arrivata davanti alla loro casa e poco dopo la coppia è uscita dal portone, allontanandosi insieme ai militari. A fronte di quanto fin qui affrontato e accertato dagli inquirenti, però, il legale della famiglia di Maria lamenta certi aspetti lacunosi e denuncia: «Mi sarei aspettato anche oggi altri rilievi sulla scena del ritrovamento, magari impronte visto che domenica pioveva. Si vede che i Carabinieri hanno completato il lavoro». Di sicuro almeno sulla ricostruzione delle ultime ore di vita della bimba violentata e gettata in piscina il quadro sembra essere completo. «I genitori di Maria – ha riferito infatti l’avvocato D’Occhio – mi hanno raccontato che la bambina è tornata a casa dalla chiesa, che è di nuovo uscita per partecipare alla processione, e che poi è scomparsa. Quando ho saputo della morte – ha concluso il legale – ho sentito che sarebbe stata in ogni caso una tragedia: certo è, però, che sarebbe stata più sopportabile se si fosse trattato di un incidente»…