Attacco di al Shabaab a Mogadiscio. Presi in ostaggio gli ospiti di un hotel

Un’autobomba è esplosa davanti l’hotel Mogadiscio nella capitale somala. Lo riferisce la polizia che parla di combattimenti all’interno dell’edificio con un gruppo di miliziani.  L’autobomba, ha precisato la polizia era guidata da un attentatore suicida che si è fatto esplodere davanti al cancello dell’albergo Nasa-Hablod. Poi uomini armati si sono fatti strada nell’edificio, dove è continuato lo scontro armato con gli agenti di guardia. I miliziani hanno «sparato contro gli ospiti dell’albergo. Hanno colpito chiunque vedessero», ha raccontato uno dei sopravvissuti, riuscito a fuggire da un porta nel retro. L’assalto è stato rivendicato dal gruppo integralista al Shabaab. Poi i miliziani hanno preso un numero imprecisato di ospiti in ostaggio. La battaglia prosegue a colpi di granate e armi automatiche. Almeno due miliziani sono stati uccisi, riferisce la polizia.

Attentato a Mogadiscio, ecco chi sono gli Shabaab

Il gruppo terroristico insurrezionalista islamista sunnita attivo in Somalia è nato intorno al 2006 a seguito della sconfitta dell’Unione delle Corti Islamiche (Uci) ad opera del Governo Federale di Transizione (Gft) e dei suoi sostenitori, in primo luogo i militari dell’Etiopia, durante la guerra civile in Somalia. È la cellula somala di al Qaida, formalmente riconosciuta nel 2012. Nel giugno 2012 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha posto taglie su numerosi capi del gruppo. Questa formazione islamista è presente nelle regioni del sud della Somalia e mantiene vari campi di addestramento nei pressi di Chisimaio. Alcuni finanziamenti per Al-Shabaab provengono dalle attività dei pirati somali.