Attacco dell’Isis all’aeroporto di Istanbul: 41 morti. Arrestata una donna

E’ di 41 morti e 147 feriti il bilancio provvisorio ufficiale dell’attacco di ieri sera nell’aeroporto di Istanbul, dove almeno tre attentatori hanno sparato e si sono poi fatti esplodere tra la folla. Sarebbe stata arrestatauna donna perché sospettata di far parte del commando. Lo indicano fonti delle indagini. Secondo il premier turco Yildirim tutto porta all’Isis. Lo scalo di Ataturk di Istanbul è stato parzialmente riaperto, molti i ritardi. Non risultano per ora italiani tra i colpiti.

La dinamica dell’attacco a Istanbul

Almeno 3 terroristi armati di kalashnikov hanno aperto il fuoco intorno alle 22 locali ai controlli di sicurezza nella zona degli arrivi dell’aeroporto di Istanbul. Poco dopo, si sono fatti saltare in aria durante uno scontro a fuoco con la polizia. Ma il commando, secondo fonti di polizia, sarebbe stato composto da 7 persone, di cui altre 3 sarebbero in fuga e 1 arrestata. Le indagini, che puntano dritte verso la pista jihadista, sono comunque appena all’inizio. Le esplosioni udite nello scalo sono state almeno 3. All’aeroporto di Istanbul sono giunte una trentina di ambulanze, mentre alcuni testimoni raccontano di scene drammatiche con feriti portati via anche in taxi. Almeno 6 risultano in gravi condizioni. Non si hanno ancora notizie sull’identità delle persone coinvolte. Ingressi e uscite dell’aeroporto di Istanbul  sono stati subito chiusi, mentre diversi voli in arrivo sono stati dirottati altrove e quelli in partenza cancellati.

Dolore e rabbia in Turchia

Dolore e rabbia campeggiano stamani sulle prime pagine dei giornali turchi.  “Condanniamo”, è la parola scelta da Hurriyet, e ripresa da diversi quotidiani. “È stato un inferno”, scrive Vatan. Un’espressione ripresa anche da Posta, un altro tra i giornali più diffusi a Istanbul e in tutta la Turchia. “Traditori”, titola invece Milliyet, tra i quotidiani storici del Paese. “Terrore multinazionale”, scrive Yeni Safak, vicino al presidente Recep Tayyip Erdogan, di cui sottolinea “l’appello a una lotta comune” con i Paesi occidentali contro il terrorismo. Cumhuriyet, tra i principali quotidiani di opposizione, sceglie invece di titolare “Il terminal della morte”.