Antartide, due velivoli sfidano il gelo polare per salvare uno scienziato

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In Antartide è sfida per la vita. Hanno infatti ripreso il volo i due aerei Twin Otter diretti alla base americana Amundsen-Scott South Pole in Antartide per salvare un membro del personale che necessita di cure mediche urgenti. Costretti a fermarsi all’aeroporto cileno di Punta Arenas per il maltempo, l’arrivo dei due velivoli, partiti da Calgary lo scorso 14 giugno, è previsto per oggi alla base inglese di Rothera, che si trova sulla costa dell’Antartide. A confermarlo è Peter West, portavoce della National Science Foundation (Nsf), che gestisce la base. ”Non posso confermare che i due aerei abbiano lasciato l’aeroporto di Punta Arenas in Cile – precisa – ma posso dire che è atteso per oggi il loro arrivo alla base di Rothera, dove si fermeranno attendendo che le condizioni meteorologiche siano idonee per proseguire”. La base Usa si trova all’interno dell’Antartide, a 2.400 dalle base di Rothera. La missione è particolarmente difficile perchè si trova al culmine del freddo e del buio dell’inverno antartico. Oggi però la temperatura a South Pole è più ‘calda’, di -60°, rispetto agli altri giorni. I 21 membri del personale della stazione di ricerca invernale britannica Rothera, che si trova sulla penisola Antartica, stanno facendo la loro parte per assistere i colleghi della base americana, gestita dalla National Science Foundation, nella missione di salvataggio di un loro membro. Hanno infatti pulito la pista di atterraggio e stanno monitorando le condizioni meteo, come si legge in un comunicato stampa. Uno dei due aerei rimarrà a Rothera per offrire supporto nella ricerca e salvataggio, mentre l’altro volerà fino alla base americana per recuperare il paziente. ”La programmazione logistica in Antartide è una sfida – commenta Tim Stockings, direttore delle operazioni della British Antarctic Survey – per questo è essenziale supportare i nostri colleghi americani in questo momento difficile. E’ lo spirito internazionale di cooperazione, che funziona così bene tra le nazioni presenti in Antartide, e che ci consente di portare a termine insieme operazioni e ricerca complesse”.